Archivio Categoria: Archeologia

Articoli di Archeologia

Attenti al Lupo! Qual’è il Lupo? 2. Dal luparo al pastore abruzzese

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Qualche anno fa trovato un fossile di lupo vissuto circa 50mila anni fa. Circa 33mila BP diventa mansueto fino a dar vita al cane. A metà del secolo scorso gli ultimi lupari mostravano i lupi come trofei nelle campagne. Ritorna il Lupo e aggredisce i greggi. Ricomincia la caccia fino a trovare il Lupo impiccato… La testa di Lupo come trofeo o avvertimento…

Attenti al Lupo! Qual’è il Lupo? 1. Dal Pleistocene a Luni

Immagine richiamata nel testo

Qualche anno fa trovato un fossile di lupo vissuto circa 50mila anni fa. Circa 33mila BP diventa mansueto fino a dar vita al cane. A metà del secolo scorso gli ultimi lupari mostravano i lupi come trofei nelle campagne. Ritorna il Lupo e aggredisce i greggi. Ricomincia la caccia fino a trovare il Lupo impiccato… La testa di Lupo come trofeo o avvertimento…

Marmor Carystium (Cipollino): nell’uso artistico

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La storia del Marmor Carystium (Cipollino). Una storia che viene da lontano. Una storia sopita. Un marmo dimesso, non molto scenografico e appariscente. Impiegato in antichità, ma oggi misconosciuto.

Marmor Carystium (Cipollino): a Roma ed a Luni

Copertina (2)

La storia del Marmor Carystium (Cipollino). Una storia che viene da lontano. Una storia sopita. Un marmo dimesso, non molto scenografico e appariscente. Impiegato in antichità, ma oggi misconosciuto.

Marmor Carystium (Cipollino): nei classici

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La storia del Marmor Carystium (Cipollino). Una storia che viene da lontano. Una storia sopita. Un marmo dimesso, non molto scenografico e appariscente. Impiegato in antichità, ma oggi misconosciuto.
Prima parte: nei classici.
Le prime citazioni e descrizioni fino al Vasari. Quindi i geologi e gli archeologi

Del maiale non si butta via nulla. Il norcino, il cuoco e lo speziale

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Sono circa 80000 anni che il maiale convive con l’uomo. Indole tranquilla e per nulla invadente. Si nutre praticamente di tutto e, per questo non invade i campo degli altri animali del corteggio agricolo. Si accontenta di fare lo spazzino. Nonostante questo regala tutto se stesso, nel senso che di esso tutto si utilizza

Del maiale non si butta via nulla. Risorsa subito e rito dal Neolitico

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Sono circa 80000 anni che il maiale convive con l’uomo. Indole tranquilla e per nulla invadente. Si nutre praticamente di tutto e, per questo non invade i campo degli altri animali del corteggio agricolo. Si accontenta di fare lo spazzino. Nonostante questo regala tutto se stesso, nel senso che di esso tutto si utilizza

Del maiale non si butta via nulla. Origine di un animale mite e utile.

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Sono circa 80000 anni che il maiale convive con l’uomo. Indole tranquilla e per nulla invadente. Si nutre praticamente di tutto e, per questo non invade i campo degli altri animali del corteggio agricolo. Si accontenta di fare lo spazzino. Nonostante questo regala tutto se stesso, nel senso che di esso tutto si utilizza

Che tempo fa? Cosa mi metto oggi?

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Dall’archeologia, dalla pittura, dalla scultura, dalla letteratura e dalla fotografia traiamo informazioni su come si vestivano i nostri antenati. I loro abiti erano una conseguenza di molti fattori, la disponibilità di materiali (cotone, lana, pelli,…) dell’abilità ditrattarli (concia, filatura,..) e trasformarli in abiti o vestiti. Ma uno problemi a cui fare fronte era certo anche il clima…

Forse sono questi i resti della chiesa medievale di San Maurizio?

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Qualche tempo fa un’amica, storica-archeologa locale, mi aveva parlato di voci circa il ritrovamento di un relitto nella pianura del Magra. Poi un post su un social ricorda lo stesso “si dice”, assieme ad altri due… riferiti ad aree circostanti…
Quindi dal recente scavo archeologico di una “domus” prossima al mare, emerge un mosaico che riporta una… poi due silhouette di imbarcazioni romane…
Segue un articolo e un lettore suggerisce un’immagine di Google Earth… qualche verifica… molti indizi convergono… potrebbe proprio essere quanto rimane dei ruderi di San Matteo…

Le scafe della foce del Magra

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Da Ponente a Levante lungo i percorsi viari principali, dove non c’era un ponte o un guado, c’era una scafa. Pagando un obolo diversificato era li per traghettare merci, persone e animali

La scafa del Fiume Entella

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Da Ponente a Levante lungo i percorsi viari principali, dove non c’era un ponte o un guado, c’era una scafa. Pagando un obolo diversificato era li per traghettare merci, persone e animali

Cippi funerari e segnacoli. Viaggio fra tipologie e litologie (seconda parte)

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Gran parte dell’archeologia è fondata sulla definizione tipologica e artistica dei singoli manufatti. Ma è sempre più necessaria l’indicazione petrologica e geologica dei materiali naturali impiegati, al fine di comprenderne soprattutto la provenienza.
Dal ritrovamento fortuito di Giacomo Lena di una cippo a calotta con apice, inserito nell’orditura di un muro in località Pescoso del comune di Pescaglia, all’indagine patrologia per definirne una possibile area di reperimento del litotipo utilizzato per scolpirlo

Cippi funerari e segnacoli. Viaggio fra tipologie e litologie (prima parte)

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Gran parte dell’archeologia è fondata sulla definizione tipologica e artistica dei singoli manufatti. Ma è sempre più necessaria l’indicazione petrologica e geologica dei materiali naturali impiegati, al fine di comprenderne soprattutto la provenienza.
Dal ritrovamento fortuito di Giacomo Lena di una cippo a calotta con apice, inserito nell’orditura di un muro in località Pescoso del comune di Pescaglia, all’indagine patrologia per definirne una possibile area di reperimento del litotipo utilizzato per scolpirlo

Annibale sulle Alpi

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Da anni sono cercate e dibattute le possibili variabili del percorso seguito da Annibale in un ambiente e con un clima inconsueti e difficili.
Dai cronisti storici, ai cultori ottocenteschi, fino alle indagini dirette più recenti (carotaggi, analisi biologiche, dendrocronologia, etc). Ma ancora non ci sono certezze.

La copertura a chiglia rovesciata di Santa Caterina di Honfleur

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Nel Calvados (Normandia), a Honfleur c’è l’unica chiesa completamente costruita in legno della Francia. Ma la sua unicità risiede anche nella sua copertura, realizzata a chiglia di nave rovesciata. ü l’emblema dei maestri d’ascia locali che hanno trasferito le loro conoscenze e la loro arte nella realizzazione di un’edificio unico: la Chiesa di Santa Caterina, la chiesa dei pescatori.

Garum e garum “kosher”

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Il garum, una particolarissima salsa che i Romani utilizzavano per condire ed insaporire moltissime pietanze.
Probabilmente un’origine precedente, ma pur sempre mediterranea, ed una necessità di conservazione del pescato e degli abbondantissimi scarti della preparazione e lavorazione del pesce.
I Romani ne producevano e consumavano grandi quantità.

Perugia un’importante dodecapoli etrusca

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Perugia affascina il visitatore curioso con la sua archeologia (Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, presso il Complesso di San Domenico), stupisce con i suoi sotterranei (Perugia Sotterranea e il Pozzo Etrusco), ammalia con i suoi spazi d’arte Galleria Nazionale dell’Umbria), coinvolge con le sue architetture ((Maestà degli Archi).
Poi rilassa con i suoi profumi (tartufo), la sua cucina, il suo Sagrantinno.

Pane asciutto fa bel putto… (pane sciocco, pane di pietra…)

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l pane è stato uno degli alimenti più importanti nelle civiltà occidentali, rimanendo tale fino a tempi recenti.
l pane più antico ritrovato proviene dal Deserto Nero della Giordania nord-orientale, risalente a circa 4000 anni prima dell’inizio delle pratiche agricole.

Pane asciutto fa bel putto… (il pane antico)

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l pane è stato uno degli alimenti più importanti nelle civiltà occidentali, rimanendo tale fino a tempi recenti.
l pane più antico ritrovato proviene dal Deserto Nero della Giordania nord-orientale, risalente a circa 4000 anni prima dell’inizio delle pratiche agricole.

I portici di Chiavari

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La storia e l’importanza dei portici di Chiavari, analizzando la loro costruzione, evoluzione e il materiale utilizzato. Vengono esplorate le prime fasi edilizie della città e il ruolo delle pietre locali nell’edificazione.
I portici sono una caratteristica distintiva di Chiavari, menzionati già nel XVIII secolo per la loro comodità e il traffico che generavano. I portici sono diventati parte integrante dell’architettura di Chiavari, nonostante modifiche e ristrutturazioni che hanno portato a diverse fasi di intervento e ripristino. La fase edilizia più antica di Chiavari (X-XI sec.) è un insediamento protetto prospiciente il lido: Borgolungo. Un lacerto murario trovato durante scavi archeologici conferma l’epoca di edificazione di Borgolungo e l’esistenza di un corridoio dietro il muro fronte mare. La pietra locale, prima fra tutte la Pietra di Bacezza, è stata fondamentale per la costruzione dei portici e degli edifici di Chiavari.

Il Macramé. Appunti su un’eccellenza ligure (IV)

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Arte del ricamo e del macramè. Iniziata come passatempo dei marinai è diventata un fiore all’occhiello dell’artigianato artistico.
Apprezzata da subito per la leggerezza artistica si è diffusa fino a creare un indotto diffuso nella Liguria Orientale, da Genova al Tigullio, in particolare. Mani ruvide dedite alla casa ed all’orto hanno creato sospiri di pizzo. Una storia che viene da lontano, simbolo d’arte, opulenza e lusso, ridotta ormai a ricordi sui mercatini…

Il Macramé. Appunti su un’eccellenza ligure (III)

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Arte del ricamo e del macramè. Iniziata come passatempo dei marinai è diventata un fiore all’occhiello dell’artigianato artistico.
Apprezzata da subito per la leggerezza artistica si è diffusa fino a creare un indotto diffuso nella Liguria Orientale, da Genova al Tigullio, in particolare. Mani ruvide dedite alla casa ed all’orto hanno creato sospiri di pizzo. Una storia che viene da lontano, simbolo d’arte, opulenza e lusso, ridotta ormai a ricordi sui mercatini…

Il Macramé. Appunti su un’eccellenza ligure (II)

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Arte del ricamo e del macramè. Iniziata come passatempo dei marinai è diventata un fiore all’occhiello dell’artigianato artistico.
Apprezzata da subito per la leggerezza artistica si è diffusa fino a creare un indotto diffuso nella Liguria Orientale, da Genova al Tigullio, in particolare. Mani ruvide dedite alla casa ed all’orto hanno creato sospiri di pizzo. Una storia che viene da lontano, simbolo d’arte, opulenza e lusso, ridotta ormai a ricordi sui mercatini…

Il Macramé. Appunti su un’eccellenza ligure (I)

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Arte del ricamo e del macramè. Iniziata come passatempo dei marinai è diventata un fiore all’occhiello dell’artigianato artistico.
Apprezzata da subito per la leggerezza artistica si è diffusa fino a creare un indotto diffuso nella Liguria Orientale, da Genova al Tigullio, in particolare. Mani ruvide dedite alla casa ed all’orto hanno creato sospiri di pizzo. Una storia che viene da lontano, simbolo d’arte, opulenza e lusso, ridotta ormai a ricordi sui mercatini…

Un percorso di archeologia industriale nell’oro della Valle Anzasca (VCO)

Copertina – Planimetria delle ricerche svolte dal 13 agosto al 14 settembre 1911 a Macugnaga – Val Quarazza. Riproduzione della carta conservata presso l’ex Distretto Minerario di Torino. Da una ripresa fotografica degli anni Ottanta del secolo scorso. Prologo In ogni epoca e ad ogni latitudine l’uomo ha subito il fascino sottile e contrastante dell’oro. […]

Alberi, storie di vita

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Copertina – Gustav KLIMT, l’ Albero della vita, 1908-1911. Matita, pastelli e lamina metallica su carta, circa 200 x 306 cm. Vienna, Österreichisches Museum für angewandte Kunst. Il trittico che il maestro viennese progettò per l’abitazione del mecenate Adolphe Stoclet. Alberi, una storia che viene da lontano Proviamo a pensare qual’è la nostra reazione alla parola albero. Beh, […]

Borgonovo: storie, avvenimenti, fantasie

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Borgonovo è un piccolo centro sulle strade che dal mare portano a Parma e Piacenza. Un piccolo borgo noto ai piu per la presenza di una strettoia fatta dal sottopasso ad un vecchio palazzo. Ma anche qui ci sono storie da raccontare. Alcune vere, alcune nella memoria e qualcuna piu frutto di coincidenza toponomastica.
Vale comunque la pena di ricordarle

Cassana, centro stradale e strategico

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Cassana, presso Borghetto, è in insediamento d’altura, un tipico castellato ligure, poi divenuto importante sito strategico. Da castellano a castello e torre di presidio brugnatese. Decaduto il castello fu edificata sulle sue rovine la chiesa di fondazione degli abati-ordinari di Brugnato. Restano indizi dell’originaria fortezza (come in molti toponimi locali). E restano anch sule muro della porta laterale, alcuni stemmi dell’abbazia, come in altre chiese d’istituzione abbaziale. Ma anche qui non mancano le interpretazioni esoteriche ed i riferimenti al passaggio dei Templari…