Archivio Categoria: Geologia

Articoli di Geologia

Marmi greci antichi

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I marmi della Grecia. I marmi greci, materia, risorsa geologica, scultura, arte.
Una grande quantità di materiali. Dai marmi come definiti dalla geologia e petrografia, alle brecce. Tutti litotipi con caratteristiche particolari. Manufatti rimasti nella storia dell’arte e che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’arte di non solo greca.

Portus Lunae: certezze e incertezze. Indizi, disegni, mappe, prove.

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Il Portus Lunae è citato dai classici. Era un porto della flotta romana partita da Pisa alla conquista dei Luguri. Poi, con la colonia, la prima ricerca di materiali ornamentali per arricchire la città. Ecco un Portus Lunae piccolo, ma sufficientemente efficiente per il trasporto dei primi marmi dal Promontorio Orientale della Spezia. Infine, la scoperta del bacino marmifero apuano ed il business del Marmo Lunense. La nuova necessità di un porto commerciale…

346 AD, violento terremoto colpisce il settore centro appenninico d’Italia. E Luni?

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Nel 346 AD il settore centro-appenninico d’Italia, e particolarmente il Sannio, sarebbe stato colpito da un forte sisma distruttivo. Lo attestano fonti storiche eterogenee. Una crisi sismica molto estesa è descritta, per il IV secolo AD, anche dalle ricostruzioni del Catalogo dei Terremoti. Avrebbe avuto origine in Grecia, ma i risentimenti (tsunami) si sarebbero manifestati fino sulle coste della Sicilia e della Spagna.
La storia delle ricerche e degli scavi di Luni ricorda alcuni particolari situazioni che potrebbero ricordare un risentimento diretto anche nella città di Luni. Purtroppo le documentazioni sono andate perse, ma restano pur tuttavia dei sospetti…

Le statue stele della Lunigiana (aggiornamenti)

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Copertina – Ipotesi della fase di rifinitura di una statue stele della Lunigiana (MDS89) Uomini (e donne) scolpiti nella pietra Il 17 settembre prossimo si aprirà, presso il Museo Nazionale di Zurigo, una mostra sulle statue stele con materiale proveniente da tutta Europa. Per l’Italia saranno presenti Aosta, Bolzano, Brescia,Cagliari, Capo di Ponte, Laconi, Lucca, Merano, Reggio […]

L’isola che non c’è…

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Una parte di Sestri Levante, quella prospiciente al porto, oggi è una penisola. Ma nella leggenda, nell’immaginario collettivo ed in una sorta di storicità distorta Sestri era una penisola. Qualcuno sostiene che quando ci sono le mareggiate ed il mare ricopre piazza Sant’Antonio è la dimostrazione che Sestri er un’isola. Forse è cosi… o forse no… Del resto qualcuno sostiene anche che il monte di Portofino era un vulcano…

Quelle strane palle rugose…

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Sfere di roccia presenti fra gli strati di numerosissime formazioni di arenaria sparse nel mondo. Oggetti originali inseriti in parchi naturalistici. Ma l’arenaria è stata uno dei materiali utilizzati fin dalla preistoria. E poi la componente sabbia, materiale indispensabile in edilizia. Oggetto di estrazione e trasporti anche particolari

Quella sottile linea grigia

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Recentemente sulla stampa locale, e su YouTube, è stato reso noto che Lavagna ha ricevuto una serie di finanziamenti per eseguire interventi di protezione del suo lungo litorale.
Finalmente è stata superata l’ottica palliativa dei ripascimenti. Sono interventi strutturali fra i quali sono previste alcune dighe soffolte parallele alla costa.
Una novità per quel tratto costiero, ma un’intuizione che risale almeno al 1979.

Lago di sbarramento. Derborence in Vallese (CH)

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Nel Settecento si sono prodotte le due grosse frane. Sono la frana di Diablerets e quella di Le Liapey a Derborance. Un’angusta e selvaggia valle alpina. I corpi di frana hanno ostruito completamente la valle. Conseguenza? si è formato un laghetto alpino, pittoresco e da formato un ambiente fatato: Herennes al pascolo, raclette, assieme vallesienne, fendant…

Un ciottolo graffito a Chiavari

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Dal riordino dei materiali del museo archeologico di Chiavari emerge un frammento di ciottolo molto particolare.
È un frammento di ciottolo da ambiente litorale, di arenaria, scavato alla base dello strato romano. La sua particolarità è quella di essere attraversato da una grande quantità di lineazioni, mollite naturali (fratture), ma alcune tracciate o graffiate da azione meccanica.
C’è stata intenzionalità in questo? Ipotesi affascinante…

Antonio Cesena e Varese (Ligure): noterelle di storia e di ambiente

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Copertina – Il castello a Varese Ligure in Val di Vara. Edificato dai Fieschi passò ai Landi, alla Repubblica di Genova, alla famiglia Rossignotti e in lascito, al Comune. Antonio Cesena, un cronista controverso Antonio CESENA nacque a Varese (Ligure) all’inizio del XVI secolo, secondo HEARN, BALZARETTI e WATKINS (2015) il 15 giugno 1507. Poco si conosce della […]

Lavagna, città di ardesia

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Copertina – Vico del Borgo: peducci in ardesia a sostegno di lastre aggettanti. Lavagna, città sul mare Il fattore che ha maggiormente condizionato l’insediamento costiero, almeno nel settore delle pianure del fiume Entella e del torrene Rupinaro, è stato il meccanismo di formazione delle loro pianure alluvionali. Soprattutto è stata determinante l’evoluzione sia morfologica che […]

Boragni: forme geologiche e insediamenti umani nel Finalese

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In questo nuovo articolo, Renzo CASTELLO racconta il borgo di Boragni.
Boragni è un piccolo borgo del Finalese. Si trova incorniciato fra le falesie e le cave della Pietra del Finale ed alcune antiche conoidi di frana. Ma la sua localizzazione stupisce. Fra le motivazioni della scelta c’è stata certo una ragionevolezza ed un’attenzione allageologia locale.

Impiego dei lapidei nella Pieve di San Venerio in Antoniano (Migliarina, La Spezia)

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Un lavoro del 1984-85 pubblicato come resoconto nel 1987. un’analisi di tipo geologico-petrologico eseguita sulla muratura di un paramento della Pieve di San Venerio in Antoniano.
Ma soprattutto il ricordo di una delle prime esperienze in questo campo. In quel caso fu condotta con il collega Stefano PINTUS, nell’ambito degli scavi diretti da Eliana Maria VECCHI.

Contrada Pestella, al limite delle paludi romane e medievali di Sestri Levante

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Un ampio scavo di sbancamento ha fornito l’occasione ricostruire l’evoluzione di una valle affluente del torrente Petronio di Sestri Levante.
Da un’indagine archeologica sono emerse strutture e pochi materiali, ma utili a consentire una datazione di massima del fenomeno. Il risultato saliente è stata la conferma del limite dell’espansione della locale area paludosa di bordatura dell’ingestione marina di epoca romana e medievale.

Una ricchezza della Spezia: l’acqua

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Una ricchezza della Spezia è l’acqua. Acqua dolce, minerale. Acqua ipogea. Acqua carsica.
È da Cassana e Pignone che comincia l’importante area carsica spezzina che termina al Tinetto. E l’area carsica è raccolta e veicolo d’acqua. Dopo essersi raccolta ed aver percorso i condotti carsici, dopo aver dato vita al fenomeno del Polje di …, l’acqua arriva alla Spezia. Origina sorgenti e scaturigini, ma soprattutto da vita alle sprugole. Un altro fenomeno e spettacolo naturale che l’uomo ha saputo comprimere e costringere. Ma il risultato finale è solo sopito perché ogni tanto si ribella e ricorda che è ancora vitale.

Un’anguilla in Cattedrale

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È purtroppo ricorrente che si allaghi l’area archeologica presente sotto il pavimento della Cattedrale di Brugnato (SP). È stato molto originale che in una di quelle occasioni si sia trovata a nuotare nell’area archeologica un’anguilla. Era l’ottobre del 1998. Aveva piovuto abbondantemente e con insistenza. Le infiltrazioni alla base dell’abside medievale erano perdurate. Anche la falda si era innalzata. Ma addirittura che fosse arrivata con le infiltrazioni un’anguilla viva e vegeta era apparso straordinario!

Caverne ossifere e Ursus spelaeus

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La Grotta dell’Orso di Cassana (Borghetto Vara) è la caverna ossifera che ha dato il primo ritrovamento in Italia. È il 1824 quando sono raccolti i primi resti fossili di un Ursus spelaeus. In precedenza ci sono rare notizie di ritrovamenti entro grotte. La prima descrizione scritta è della metà del settecento, pubblicata postuma, e si riferisce ai ritrovamenti di resti animali, soprattutto marini, fatti in Germania.

Il polje attivo di Caresana (Ricco’ del Golfo, SP)

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Copertina – Caresana, Comune di Riccò del Golfo. Nel gennaio del 2008 si è manifestata la timida riattivazione del polje ritenuto fino a quel momento una forma di carsismo ormai fossile. Cosa sono i polje I polje sono forme carsiche epigee (superficiali), chiuse ed arealmente molto ampie, da non confondersi con le doline. Nei casi più eclatanti possono […]

Le dune, un ambiente fragile

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Da alcuni giorni è vivida, sui media e sui social, una polemica sul concerto di Jovanotti previsto sulla spiaggia di Vasto. Il problema? La spiaggia di Vasto è una zona protetta, o meglio lo era… La zona di vasto è una spiaggia caratterizzata da un ambiente dunale. O meglio lo era perché già una volta è stata distrutta per fare posto alle attrezzature per il concerto e poi è stata ripristinata. A questo punto definire quell’area (ex protetta) un ambiente naturale è un po’ azzardato. Rifare il concerto dopo la rinaturalizzazione della spiaggia è discutibile.
La spiaggia di Vasto era protetta perché è un’ampia area dunale. Non si vuole qui entrare nel merito dell’opportunità o meno di spianare un’area di spiaggia con un sistema di dune (naturali o meno) e di portarci 50.000 persone urlanti e scatenate. In questa sede si cercherà solo di spiegare cos’è un ambiente costiero a dune.

20 novembre 1637. Terremoto a Chiavari

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Copertina – Giotto, morte del fanciullo di Suessa. Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi, 1310. L’affresco del transetto destro riproduce dettagliatamente i meccanismi di collasso dell’edificio in muratura danneggiato dal sisma. Prologo Si sa, l’Italia è un paese sismico.Gli eventi ed i ricordi sono nella memoria di tutti. Così i terremoti più o meno intensi […]

La Spezia 4 luglio 1809 ore 8: tsunami

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Copertina – La Map of the bay of La Spezia di Joseph ROUX del 1804 Lo tsunami del 4 luglio 1809 alla Spezia raccontato dal Giornale Italiano del 10 agosto successivo Genova 15 luglio (Figura 1).…Gli abitanti della Spezia e di tutte le case del suo golfo sono stati sorpresi d’un fenomeno, al quale son […]

Tronchi silicizzati nei diaspri della val Graveglia (Genova)

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Copertina – Un tronco silicizzato inserito nella sequenza della Formazione dei Diaspri di Monte Alpe, ritrovato durante l’attività della miniera di Molinello, in Val Graveglia. Alberi e foreste fossili: prologo Sion, Vallese (CH), città medievale. Il capitolo di Sion, le Chapitre, Kapitels. La cattedrale del 1043 (Figura 1 e Figura 2) nella quale ebbe la sua […]

Il Castellaro di Uscio

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Copertina – Lo scavo in corso di esecuzione nel luglio del 1983: Castellaro di Uscio, monte Borgo (Tribogna, Liguria Orientale). I castellari: insediamenti d’altura liguri Ancora alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, Marco TIZZONI (1976) scriveva che …nonostante i numerosi scavi eseguiti nei castellari liguri, a tutt’oggi non si è ancora riusciti a […]

Oro e mercurio nel Tigullio

immagine nel testo

Copertina – Le pagine de I Tesori Sotterranei dell’Italia di Guglielmo JERVIS (1874) che riportano l’immagine della più importante masserella d’oro ritrovata presso la miniera di Monte Loreto (Castiglione Chiavarese). Oro del Tigullio: la nascita di una speranza L’oro è stato cer­tamente il metallo che, in ogni epoca ed a ogni lati­tudine, ha contagiato, corteggiato […]

Piana Damisa. Un sito produttivo dell’Età del Bronzo

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Copertina – La porzione della Piana Damisa a monte del lungo muro a secco che le indagini archeologiche hanno identificato come una unità produttiva dell’Età del Bronzo costruita col fuoco. Introduzione a Piana Damisa come sito produttivo dell’Età del Bronzo Piana Damisa, in comune di Zignago (SP) ha attirato l’attenzione di appassionati di archeoastronomia per […]

Un’improbabile “Stonehenge” in Val di Vara

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Copertina – La Piana Damisa (Comune di Zignago, La Spezia) vista verso Sud-Est. Sullo sfondo si intravede il paese di Suvero. Foto archivio MDS, 1995 Prologo ad un’improbabile Stonehenge in Val di Vara Fra le tante storie fantasiose che vengono da lontano c’è anche quella di un osservatorio preistorico a Piana Damisa in Val di […]

Le saline antiche di Chiavari

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Copertina – Frammento di coccio pesto con orlo decorato a “ditate”, proveniente dallo strato di impianto antropico F2 della necropoli di Chiavari (attribuzione: Bronzo Finale). Le saline antiche e le Saline di Chiavari …Resta ancora a far parola delle Saline, di cui pensano molti variamente, nè più di esse è conosciuta la situazione, perciocchè alcuni le additano […]

Le statue stele della Lunigiana

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Copertina – Ipotesi della fase di rifinitura di una statue stele della Lunigiana (MDS89) Uomini (e donne) scolpiti nella pietra Il 17 settembre prossimo si aprirà, presso il Museo Nazionale di Zurigo, una mostra sulle statue stele con materiale proveniente da tutta Europa. Per l’Italia saranno presenti Aosta, Bolzano, Brescia,Cagliari, Capo di Ponte, Laconi, Lucca, Merano, Reggio […]

Lavagna, città di ardesia

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Copertina – Vico del Borgo: peducci in ardesia a sostegno di lastre aggettanti. Lavagna, città sul mare Il fattore che ha maggiormente condizionato l’insediamento costiero, almeno nel settore delle pianure del fiume Entella e del torrene Rupinaro, è stato il meccanismo di formazione delle loro pianure alluvionali. Soprattutto è stata determinante l’evoluzione sia morfologica che […]