Archivio Categoria: Geologia

Articoli di Geologia

San Lorenzo de Carpiono e… la farfalla dorata (II)

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Un luogo di culto cristiano, ma anche di rifugio dalle incursioni piratesche. Probabilmente annesso ad un piccolo villaggio. Poi l’abbandono e l’oblio… fino alla riscoperta casuale per la manifestazione di un evento naturale, ma asservito a bizzarre teorie

Petrografia del Marmo Lunense (Apuano)

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Il marmo, una roccia metamorfica che ha da sempre attirato l’attenzione. Colore bianco avorio, finemente lavorabile, da mani esperte. Per la sua uniformità, lucentezza, colore e lucidabilità ha attirato artisti greci e romani, ma anche artigiani etruschi.
Dalle isole greche alle Apuane, dalla ricerca all’arte.
Le prime analisi petrografiche risalgono al 1991, ma altre in seguito ne hanno decretato l’utilità , soprattutto connessa ad analisi isotopiche, degli elementi in traccia e, comunque, storiche-archeologiche

Una spiaggia romana a Luni

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Negli ultimi cinquant’anni si sono succedute le indagini dirette (scavi, sondaggi e carotaggi) nella piana di Luni. Dai dati raccolti, in parte pubblicati ed in parte in fase di studio, emergono nuove ipotesi sull’ambiente antico su cui è sorta la Città di Luni.
Un’ipotesi… seppure puntuale.

Le statue stele della Lunigiana e statue stele in Europa

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Da un interessantissimo articolo la panoramica dei ritrovamenti di statue stele in Europ

Luni Mare prima di Luni Mare

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Già dalle prime rappresentazioni cartografiche cinquecentesche della Pianura del Magra è stato possibile immaginare le locali situazioni ambientlali. L’evoluzione topografica è stata spesso fondamentale ed i raffronti anche molto significativi.
Poi, negli ultimi cinquant’anni, si sono succedute le indagini dirette (scavi archeologici- stratigrafici, sondaggi e carotaggi) distribuiti nella piana di Luni. Dai dati raccolti, in parte pubblicati ed in parte in fase di studio, emergono nuove ipotesi sull’ambiente antico sul quale è sorta la Città di Luni.
Un’ipotesi, seppure puntuale, sarà una base di partenza…
Ma altre ne seguiranno e, infine, si potrà costruire un’immagine sempre più attendibile.

Niscemi: follie e modello geologico

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Accomunare la frana del Vajont a quella di Nascemi manifesta una profonda ignoranza delle cause scatenanti i due fenomeni, ma anche della storia. Il Vajont si è verificato per la negazione della pericolosità del Monte Toch imposta da un interesse apparentemente sociale, ma realmente economico. Senza contare il numero di vittime ignare e innocenti che ha prodotto. La frana di Nascemi è la semplice continuazione di un fenomeno naturale noto dal Settecento, che si è ripetuto e che continuerà a ripetersi in futuro. Per altro un fenomeno inarrestabile che si programmerà all’indietro innescando altri futuri crolli in seno all’abitato. Un fenomeno che fortunatamente non ha prodotto vittime.

Che tempo fa? Cosa mi metto oggi?

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Dall’archeologia, dalla pittura, dalla scultura, dalla letteratura e dalla fotografia traiamo informazioni su come si vestivano i nostri antenati. I loro abiti erano una conseguenza di molti fattori, la disponibilità di materiali (cotone, lana, pelli,…) dell’abilità ditrattarli (concia, filatura,..) e trasformarli in abiti o vestiti. Ma uno problemi a cui fare fronte era certo anche il clima…

Le navi di Luni… 1. San Maurizio di Fiumaretta

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Qualche tempo f un’amica, storica-archeologa locale, mi aveva parlato di voci circa il ritrovamento di un relitto nella pianura del Magra. Poi un post su un social ricorda lo stesso “si dice”, assieme ad altri due… riferiti ad aree circostanti…
Quindi dal recente scavo archeologico di una “domus” prossima al mare, emerge un mosaico che riporta una… poi due silhouette di imbarcazioni romane…

Faesulae (Fiesole) e la Pietra Serena

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Faesulae, Fisole, non è stato solo un luogo idilliaco di rifugio e riflessione, ma anche un’immensa pietraia incombente su Firenze, segnata dal colore piombo delle sue cave. Ecco, questa era la Fiesole del BOCCACCIO. Una città ricca di testimonianze per l’estrazione e la lavorazione della Pietra Serena. Prima gli Etruschi ed i Romani, poi dedicata all’architettura ed all’espansione dal XIII al XV secolo di Firenze.

La vitalità dei ghiacciai

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In Inghilterra sono iniziate le registrazioni, locali, della temperatura nel 1659. Le oscillazioni del ghiacciaio del Monte Rosa sono state ricostruite dal medioevo sulla base delle migrazioni walser, dell’andamento delle temperature e dei pascoli in quota. Una serie di immagini fotografiche datano le fasi del ghiacciaio Presena negli ultimi 70-80 anni.

Stromboli, faro del Mediterraneo: il vulcano (3)

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Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Stromboli, faro del Mediterraneo: l’antichità archeologica (2)

Copertina 2

Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Stromboli, faro del Mediterraneo: i miti (1)

immagine citata nel testo

Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Debris flow, geotopi (Vallese, CH) e suggestioni alpine

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Lungo la Valle del Rodano, fra Susten e Sierre, il versante meridionale è attraversato da una sequenza di debris flow. Sono una serie di movimenti franosi molto particolari, come aspetto, genesi, forma e attività. Poco prima, lungo il medesimo versante un altro incontro particolare, il grande conoide della Foréte de Finges.

Deauville (Calvados, Normandia), le maree e Agatha Christie

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Deauville, una cittadina francese Sbocciata nella seconda metà dell’Ottocento e divenuta subito icona di stile, raffinatezza, lusso e sport.
Ne rimangono ancora le tracce nelle architetture, nel Casinò, negli alberghi e nella generale raffinatezza.
Ceauville è anche caratteristica per le maree, non eclatanti come quelle di Mont-Saint-Michel, ma molto caratteristiche.

Tempestari del medioevo… Untori del caldo… Untori del freddo…

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L’uomo ha da sempre cercato dei segnali per dominare il clima. Nel Medioevo i Tempestari hanno praticato le loro stregonerie nel dome del dominio del clima nel bene e. nel male. È nato un business stroncato dall’Inquisizione. Ma è rinato approfittando del fastidio di trovarsi in un evolvente interglaciale

Kanlaon, un ciclo vulcanico iniziato il 3 giugno 2024

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Filippine, l’Anello di Fuoco del Pacifico. Almeno 24 vulcani attivi. Da un anno il vulcano Kanlaon si manifesta con ripetute emissioni di ceneri, precedute da boati. È un ciclo attivo molto lungo. Il ricordo di fenomeni analoghi è riscontrato da almeno due secoli.

Blatten (Vallese, CH) il villaggio distrutto dal ghiacciaio

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Blatten, uno dei tanti villaggi alpini del Vallese. Valle del Lonza, nel Vallese (CH), ai piedi del Kleines Nesthorn e del ghiacciaio Brich. la parte terminale del ghiacciaio, incipiente sulla valle, viene appesantite da continue cadute di massi… finché cede disastrosamente. Ghiaccio e roccia ricoprono quasi tutto il villaggio di Blatten e risalgono il versante opposto. Poi creano una diga sulla valle e formano un lago effimero. Il villaggio non esiste più: in parte sotto roccia e ghiaccio e in parte sott’acqua.
Un allerta geologico aveva obbligato l’evacuazione per cui una sola vittima, ma la distruzione è totale

Tambora: vulcano, eruzione (1815), effetti collaterali

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1815: l’eruzione del Tambora nelle Filippine. Giorni di attesa e preoccupazione, poi una nube di polveri si innalza per oltre 50 chilometri ed entra nell’astenosfera. Effetti immediati devastanti e vittime. Poi la dispersione si fa estesa, probabilmente planetaria, fino a modificare il sorso delle stagioni per un paio di anni…

Campi Flegrei (Pozzuoli): duemila anni di “vigile attesa”

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L’attività della caldera dei Campi Flegrei era nota già ai Romani che, nel primo secolo, avevano predisposto barriere a salvaguardia delle ingestioni marine indotte dalla subsidenza del suolo.
Sistema vulcanico quiescente, ma con ciclici momenti di riattivazione. Ultimo di questi nel 1538 con l’eruzione che ha “creato” il cono di tufo del Monte Nuovo.
Attualmente continui e ripetuti accenni di attività profonda, preparatoria, ma che necessita di continui studi e modellazioni (gli ultimi appena pubblicati), monitoraggi e vigile attesa.

Basalto. Roccia, geositi, paesaggi

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Il basalto è una roccia vulcanica molto eclettica. Dalle dorsali medio oceaniche sgorga e si raffredda in colate di “cuscini”. Ma se si raffredda all’aria si compone in forme colonnari.
Quante altre caratteristiche singolari nasconde il basalti?

Rapallo, mare forza sette…

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L’ultimo fortunale che ha colpito Rapallo, nel 2018, ha lasciato ingentissimi danni.
Seguendo le tracce della storia, è stato solo il ripetersi di drammi analoghi, il ripetersi di lutti, il ripetersi di naufragi.
E poi di naufragi durate le guerre che hanno avuto come quadro il mar Ligure.
Ne sono prova i relitti sparsi lungo costa, i ritrovamenti casuali di anfore o altri oggetti di uso comune e commerciale e… gli ex voto di chi si è salvato dalla morte

Da ciottolo a… opera d’arte (pietre e rissëu)

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Da ciottolo a… opera d’arte. Frammento d roccia. Si stacca. Cade. Scende col fiume. Arriva al Mare. Mani d’artista lo scelgono, lo raccolgono e… diventa opera d’arte

Da ciottolo a… opera d’arte (il percorso)

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Da ciottolo a… opera d’arte. Frammento d roccia. Si stacca. Cade. Scende col fiume. Arriva al Mare. Mani d’artista lo scelgono, lo raccolgono e… diventa opera d’arte

Le falesie della Liguria Orientale

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Dall’intervento “Retour d’expérience en Italie (Côte Ligure)” tenuto al Colloque Instabilité des falaises côtières di Marsiglia del 2 dicembre 2010, l’occasione per alcune considerazioni sul più diffuso ambiente costiero della Liguria Orientale. Riferimenti storici, criticità, danni, problemi e divagazioni sulle falesie

Tronchi silicizzati nei diaspri della val Graveglia (Genova)… e non solo

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Copertina – Un tronco silicizzato inserito nella sequenza della Formazione dei Diaspri di Monte Alpe, ritrovato durante l’attività della miniera di Molinello, in Val Graveglia. Reading Time: 18 minutes Alberi e foreste fossili: prologo Sion, Vallese (CH), città medievale. Il capitolo di Sion, le Chapitre, Kapitels. La cattedrale del 1043 (Figura 1 e Figura 2) nella […]

San Lorenzo de Carpiono… (I)

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Un luogo di culto cristiano, ma anche di rifugio dalle incursioni piratesche. Probabilmente annesso ad un piccolo villaggio. Poi l’abbandono e l’oblio… fino alla riscoperta casuale per la manifestazione di un evento naturale, ma asservito a bizzarre teorie

Lagora e Lagora (III)

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Una diatriba sull’acqua dello Sprugolotto Cozzani
Il secondo Lagora
Le alluvioni storiche nella valle del Lagora
Le esondazioni novecentesche del Canale Lagora (e non solo)
Canale Lagora, un ambiente (ancora) a rischio