Negli ultimi cinquant’anni si sono succedute le indagini dirette (scavi, sondaggi e carotaggi) nella piana di Luni. Dai dati raccolti, in parte pubblicati ed in parte in fase di studio, emergono nuove ipotesi sull’ambiente antico su cui è sorta la Città di Luni.
Un’ipotesi… seppure puntuale.
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Da un interessantissimo articolo la panoramica dei ritrovamenti di statue stele in Europ
Già dalle prime rappresentazioni cartografiche cinquecentesche della Pianura del Magra è stato possibile immaginare le locali situazioni ambientlali. L’evoluzione topografica è stata spesso fondamentale ed i raffronti anche molto significativi.
Poi, negli ultimi cinquant’anni, si sono succedute le indagini dirette (scavi archeologici- stratigrafici, sondaggi e carotaggi) distribuiti nella piana di Luni. Dai dati raccolti, in parte pubblicati ed in parte in fase di studio, emergono nuove ipotesi sull’ambiente antico sul quale è sorta la Città di Luni.
Un’ipotesi, seppure puntuale, sarà una base di partenza…
Ma altre ne seguiranno e, infine, si potrà costruire un’immagine sempre più attendibile.
Qualche anno fa trovato un fossile di lupo vissuto circa 50mila anni fa. Circa 33mila BP diventa mansueto fino a dar vita al cane. A metà del secolo scorso gli ultimi lupari mostravano i lupi come trofei nelle campagne. Ritorna il Lupo e aggredisce i greggi. Ricomincia la caccia fino a trovare il Lupo impiccato… La testa di Lupo come trofeo o avvertimento…
La storia del Marmor Carystium (Cipollino). Una storia che viene da lontano. Una storia sopita. Un marmo dimesso, non molto scenografico e appariscente. Impiegato in antichità, ma oggi misconosciuto.
Qualche tempo f un’amica, storica-archeologa locale, mi aveva parlato di voci circa il ritrovamento di un relitto nella pianura del Magra. Poi un post su un social ricorda lo stesso “si dice”, assieme ad altri due… riferiti ad aree circostanti…
Quindi dal recente scavo archeologico di una “domus” prossima al mare, emerge un mosaico che riporta una… poi due silhouette di imbarcazioni romane…
Coltivazione e lavorazione della canapa per tessitura in Lunigiana e nel ferrarese La canapa, nel senso di fibra tessile, era ottenuta dal floema dei fusti delle piante di Cannabis sativa.Nel tempo, è stata una coltura alternativa a quelle più pregiate del cotone (ricavato dalla bambagia che avvolge i semi delle piante del genere Gossypium.) e […]
Un edificio di Età imperiale vicino alla Porta Occidentale di Luni prende fuoco e crolla. Poi tutto viene sigillato da una piccola alluvione.
La piana di Luni un ambiente costiero di barre litorali, dune e retrodune, laghi e paludi. Il tutto condito e colpito da alluvioni documentate, storiche e ripetute, soprattutto dal torrente Parmignola, ma anche dal fiume Magra
Un edificio di Età imperiale vicino alla Porta Occidentale di Luni prende fuoco e crolla. Poi tutto viene sigillato da una piccola alluvione.
La piana di Luni un ambiente costiero di barre litorali, dune e retrodune, laghi e paludi. Il tutto condito e colpito da alluvioni documentate, storiche e ripetute, soprattutto dal torrente Parmignola
Da un interessantissimo articolo la panoramica dei ritrovamenti di statue stele in Europ
L’analisi ed il confronto delle cartografie più antiche, redatte con criterio agrimensorio, consentono di definire una base per ricostruire unl’immagine reale del territorio di Luni. Bisognerà poi integrare con quante piu’ informazioni possibili da ricavare nel sottosuolo per arrivare ad avere un’immagine dell’evoluzione subita dall’ambiente negli ultimi 2300 anni
In copertina: il peso litico da venti libbre proveniente dalla città di Luni Reading Time: 13 minutes La colonia romana di Luni Luni: colonia romana fondata nel 177 a.C., avamposto militare contro i Liguri Apuani, emporium dal III sec. a.C., portus fluviale mercantile e grande città che ha raggiunto la sua massima notorietà per il traffico dei […]
In copertina: particolare della stratigrafia del sottofondo di un pavimento a mosaico. Domus dei Mosaici, Mosaico del Circo Massimo di Roma (V sec. d.C.). Reading Time: 18 minutes Premessa alla via dei marmi di Luni Questa storia comincia nel 177 a. C.. È l’anno di deduzione della colonia romana di Luni, la città che raggiungerà […]
Nel 346 AD il settore centro-appenninico d’Italia, e particolarmente il Sannio, sarebbe stato colpito da un forte sisma distruttivo. Lo attestano fonti storiche eterogenee. Una crisi sismica molto estesa è descritta, per il IV secolo AD, anche dalle ricostruzioni del Catalogo dei Terremoti. Avrebbe avuto origine in Grecia, ma i risentimenti (tsunami) si sarebbero manifestati fino sulle coste della Sicilia e della Spagna.
La storia delle ricerche e degli scavi di Luni ricorda alcuni particolari situazioni che potrebbero ricordare un risentimento diretto anche nella città di Luni. Purtroppo le documentazioni sono andate perse, ma restano pur tuttavia dei sospetti…
Copertina – Ipotesi della fase di rifinitura di una statue stele della Lunigiana (MDS89) Uomini (e donne) scolpiti nella pietra Il 17 settembre prossimo si aprirà, presso il Museo Nazionale di Zurigo, una mostra sulle statue stele con materiale proveniente da tutta Europa. Per l’Italia saranno presenti Aosta, Bolzano, Brescia,Cagliari, Capo di Ponte, Laconi, Lucca, Merano, Reggio […]
La campagna di scavo condotta a Luni nel 2021 dal Laboratorio di Topografia Antica e Archeologia Subacquea (dell’Università di Pisa) ha portato alla luce un grande pavimento a opus sentile. Particolarmente interessante è il grande tappeto centrale a cubi assonometrici ad effetto tridimensionale. Il pavimento caratterizzava il triclinio della domus B, inserita nel quartiere più prossimo al mare.
Copertina: Particolare del mosaico policromo al centro del quale campeggia il volto di Oceano, dalla cui fluente barba di alghe nascono due piccoli delfini. Domus di Oceano. Ci sono molte parole per descrivere il lavoro condensato da Lucia GERVASINI e Silvia LANDI in quest’opera su Luni, ma quella più adatta è “accuratezza”. Accuratezza a tutto tondo, applicata in ogni […]
Copertina – Ipotesi della fase di rifinitura di una statue stele della Lunigiana (MDS89) Uomini (e donne) scolpiti nella pietra Il 17 settembre prossimo si aprirà, presso il Museo Nazionale di Zurigo, una mostra sulle statue stele con materiale proveniente da tutta Europa. Per l’Italia saranno presenti Aosta, Bolzano, Brescia,Cagliari, Capo di Ponte, Laconi, Lucca, Merano, Reggio […]
Luni: la via dei marmi (leggi testo completo)
In copertina: particolare della stratigrafia del sottofondo di un pavimento a mosaico. Domus dei Mosaici, Mosaico del Circo Massimo di Roma (V sec. d.C.). Premessa alla via dei marmi di Luni Questa storia comincia nel 177 a. C.. È l’anno di deduzione della colonia romana di Luni, la città che raggiungerà il suo massimo splendore […]
Un peso litico da Luni (leggi testo completo)
In copertina: il peso litico da venti libbre proveniente dalla città di Luni La colonia romana di Luni Luni: colonia romana fondata nel 177 a.C., avamposto militare contro i Liguri Apuani, emporium dal III sec. a.C., portus fluviale mercantile e grande città che ha raggiunto la sua massima notorietà per il traffico dei marmi non solo apuani […]
Un luogo di culto cristiano, ma anche di rifugio dalle incursioni piratesche. Probabilmente annesso ad un piccolo villaggio. Poi l’abbandono e l’oblio… fino alla riscoperta casuale per la manifestazione di un evento naturale, ma asservito a bizzarre teorie
Una torbiera è una cassaforte, è conservazione. Infinite informazioni sono conservate in quell’habitat particolare. Pollini, semi e resti vegetali raccontano l’ambiente che la circondava. Ma anche manufatti lignei raccontano altre storie. Storie di vita e sopravvivenza.
Per i Greci ed i Romani era un semplice impasto di acqua e farina da cuocere al forno o fritto.
Dapprima spianato in losanghe, poi ritagliato in strisce. Forse prese differenti strade fra pane e pasta.
Poi la strada verso la mobilizzazione in lasagna (pasta) ed in Lasagne al Forno: Il massimo della sua evoluzione, seppure in numerose varianti
Palude o torbiera? Ambienti simili, ma differenti. Talvolta si puo’ fare confusione.
Nella Bassa Valle del Magra sono presenti, storicamente, ambedue. Forse è il caso di fare un minimo di chiarezza
Galgano Guidotti da Chiusdino, nobile cavaliere che rinuncia alla vita dissennata quando conficca la sua spada in una roccia di Montesiepi
È questa la vera leggenda della spada nella roccia. Ed è questa storia che viene “testimoniata” dalla spada del dodicesimo secolo, conficcata in un masso conservato nell’Eremo di Montesiepi.
Galgano ha conficcato la sua spada per simboleggiare la croce, Re Artù l’avrebbe estratta per dimostrare di essere il Re…
Il marmo, una roccia metamorfica che ha da sempre attirato l’attenzione. Colore bianco avorio, finemente lavorabile, da mani esperte. Per la sua uniformità, lucentezza, colore e lucidabilità ha attirato artisti greci e romani, ma anche artigiani etruschi.
Dalle isole greche alle Apuane, dalla ricerca all’arte.
Le prime analisi petrografiche risalgono al 1991, ma altre in seguito ne hanno decretato l’utilità , soprattutto connessa ad analisi isotopiche, degli elementi in traccia e, comunque, storiche-archeologiche
Le lagune litorali o retro-ducali erano molto diffuse lungo le coste italiane. Ambienti naturali fragili, ma ricchi di potenzialità alimentari… e di golosità.
I Romani andavano pazzi per le ostriche che avevano imparato a distinguere per qualità. Ma soprattutto avevano imparato ad allevare, a gestire, selezionandole secondo metodiche idrauliche molto precise. La storia ricorda il primo goloso ideatore delle ostiaria di Baia in Caio Sergio Orata. Intuitivo, goloso ed opulento imprenditore edile della fine del II sec. BC
La peste. una catastrofe senza difesa apparente. Ma è stata sempre ed ovunque una calamità? Un male? Una disgrazia? O, in qualche caso, è stata una protezione? Fino al 1630 non c’è stata una volontà. Ê stata naturale. Ma quante volte l’avidità umana ha tentato di provocare la peste chimica? per interesse o smania di potere?























