Copertina – I personaggi della peste. Il medico ed i monatti nel lazzaretto, probabilmente quello di Milano, nel XVII secolo. Immagine creata da ChatGPT
Reading Time: 16 minutes
Peste: paure e cure ancestrali
Ai tempi della Setta Empirica, il suo fondatore medico e oratore ACROME da AGRIGENTO (444 BC ca.), amico e concittadino di EMPEDOCLE, fece grande esperienza ad Atene durante …una terribile peste, salvando molti infermi con accender fuoco presso di essi, metodo adoprato in diversi luoghi da EMPEDOCLE, come troviamo in Plinio… (FERRARA, 1813, p.VIII). Uno dei tanti metodi empirici per contrastare le epidemie.
Gli elementi sostanziali che riportano subito alla mente la peste sono essenzialmente due: gli untori (Figura 27) e le maschere di protezione (Figura 20).
Oltre alle maschere, ma proverbialmente di indispensabile servizio a queste, si ricordano alcune ricette, una per tutte l’…Aceto de’ quattro ladri. Non sarà fuori di proposito l’aggiugnere quì la ricetta di questo famoso composto perché esso giova particolarmente per fare dei suffumigi e per odorarlo contro la peste, aria cattiva e nei luoghi fetidi, in ospedali ecc. Si dice inventato o usato da quattro ladri che mediante l’uso di esso si preservarono dalla peste di Marsiglia, e così rubbavano impunemente (Figura 58), e per salvarsi poi dalla meritata pena ne rivelassero la ricetta…(FONTANA, 1793, p.27).
La peste di Marsiglia si è propagata nel 1720, quando …fu portata da un vascello venuto da Selda, e che le tolse dai 50 ai 60 mila abitanti… (GUTHRIE, 1804, p.216).
…Questo aceto dunque si fa con cime d’assenzio grandi e piccole (Figura 41), con rosmarino, salvia e ruta un’oncia e mezzo per Ciascuna, due once di fiori di spiga (Figura 42) o lavanda secca (Figura 43) e due d’aglio con due dramme tanto di acoro vero (Figura 44) come di cannella, di garofoli e di noce moscata. Tutte queste dosi poste in otto libbre di buon aceto si macerano a bagno d’arena in vaso ben chiuso per due giorni, indi dopo una forte spremitura si filtra il descritto composto, e vi si aggiugne per ultimo mezz’oncia di Canfora sciolta nello spirito di vino. Ad uso di suffumigi si può fare l’aceto più facilmente, chiudendo in una bottiglia di vetro il miglior aceto possibile unito a parti uguali di acquavite, indi turato il vaso esattamente tenerlo per un mese al calore d’una stufa ordinaria… (FONTANA, 1793, p.27).
L’opera dei medici doveva essere, almeno a Genova, volontaria e disinteressata, questo stabilivano gli Statuti della Serenissima Repubblica. …I testamenti, i codicili, i legati, e l’altre dispositioni anco frà vivi fatte dagli infettati di peste, ò sospetti à fauore del medici, Chirugici, serventi, ò di quelli che hanno cura di essi, o degli attenenti, è di alcuno della famaglia de’ predetti non vaglino, anzi siano nulli di ragione, e di fatto quanto al beneficio de’ predetti, rimanendone l’altre cose salvi… (IGNOTO, 1613).
Personaggi della peste
Un personaggio misconosciuto, ma legato alla peste, fu il bergamasco Gianmichele Alberto CARRARA (ALBERTI), classe 1438, figlio di medico. Si trovava a Padova nel 1458 dove conseguì il titolo di dottore in medicina, physicus. Quello stesso anno perse l’amata Ursula, da cui egli ebbe un figlio, morto assieme alla madre, durante l’epidemia di peste. Fu probabilmente per questo che si dedicò, …pel corso di cinque anni colà attese a fare con grave suo pericolo la notomia de‘ cadaveri di quelli che a que‘ tempi morivano di peste… (MAIRONI DAPONTE, 1803, p.LXVIII).
Inizia il trattamento della peste, il trattamento dell’epidemia inquadrato come il tentativo di comprenderne l’origine, il veicolo di diffusione e le possibilità di prevenzione e cura.
Cominciano l’attenzione ai porti, come aree di interscambio di poco nota esternità (merci e stranieri; Figura 45), gli isolamenti cautelativi (nei Lazzaretti), i cordoni sanitari (le Guardie di Sanità della Repubblica di Genova) ed i controlli agli accessi delle città (Figura 17). I percorsi commerciali e, soprattutto, i porti erano veicoli di contagio nei rapporti con mondi anche lontani e, in periodi epidemici, fonti di paura. Così, le merci dalle navi in arrivo erano stoccate in aree contrassegnate dai simboli degli armatori e affumicate, come da protocollo sanitario dell’epoca. In particolare, le stoffe, le pelli e i pacchi erano purificati con l’esposizione all’aria, al fumo di bracieri e sanificati con aceto e aromi prima di poter entrare in città. Era la prevenzione del Medioevo-Rinascimento per ridurre il rischio che merci o imballaggi fossero forieri di contagio.
Ma comincia anche la comunicazione delle informazioni. I mezzi comunicativi sono limitati e lenti. Nella Toscana cinquecentesca questo compito di comunicazione sanitaria è affidato al banditore in piazza (Figura 18) con le sue declamazioni e affissioni alle porte (a favore dei pochi che sapevano leggere), ma che integravano la comunicazione ufficiale. Trattavano di divieti, regole per segnalare febbri, istruzioni di comportamento.
Fra i personaggi legati alla peste non si può dimenticare chi ne trasse ispirazione letteraria o la introducesse nelle sue opere, contribuendo a sua volta alla comunicazione e alla conoscenza.
Nella rivista Effemeridi Letterarie del 1821, viene pubblicata parte de Il Cadmo (Figura 47), poema tragico, a tratti truculento, scritto dal pisano Pietro BAGNOLI, professore di lettere greche e latine. Oltre a questo non potevano mancare i tre capitoli …in rima… sulla peste di Firenze di Giuseppe Gioacchino BELLI (Figura 48) e, prima di loro TUCIDITE (Figura 49) e Giovanni BOCCACCIO (Figura 15).
Figura 58 – La leggenda dei quattro ladri di Marsiglia che rubavano durante la peste del 1720 protetti dalle maschere che contenevano un miscuglio di essenze ed aceto di loro invenzione. Una volta catturati, per evitare il carcere, diffusero la loro ricetta. Immagine creata da ChatGPT
Il medico della peste
È il personaggio più noto ed originale delle pestilenze, per il suo aspetto, la bardatura anti infezione e, soprattutto, la caratteristica maschera (Figura 20).
La maschera copriva completamente il volto e si distingueva per la lunga e ricurva protuberanza, molto simile al becco di un corvo. Era funzionale a contenere le erbe aromatiche e spugne imbevute d’aceto per non respirare la pestilenza, secondo ricette varie, una delle quali forse era quella in seguito adottata dai ladri di Marsiglia…. La protezione prevedeva anche l’uso di occhialoni e lunghi bastoni per alzare le vesti dei malati e vistarli in sicurezza (Figura 50, Figura 51 e Figura 54). Potevano operare i bubboni, asportarli, con bisturi lunghi come pertiche.
Generalmente veniva accoppiata a una lunga e pesante palandrana nera che copriva il medico dalla testa ai piedi (Figura 51). Era di stoffa pesante o pelle cerata e doveva servire a far scivolare via i fluidi corporei. Era una tuta protettiva basata su una scienza inesatta.
Di uno di questi volontari della peste conosciamo almeno il none: Alvise ZEN per una lettera che scrisse a monsieur d’Audreville qualche anno dopo l’epidemia che decimò la popolazione di Venezia in due ondate successive, nel 1575 e nel 1630.
Non mancarono, naturalmente …guaritori e ciarlatani (…che…) inventavano inutili antidoti; preti e frati (…che…) indicavano nell’ira divina la vera causa di tutto quell’orrore calato su Venezia… (REDAZIONALE(c), 2008). Ed a Venezia, il Doge Nicolò CONTARINI fece voto, a Nome del Senato, di edificare la Chiesa della Salute.
Tuttavia non erano sempre medici, nel vero senso della parola, o persone con nozioni di medicina. Spesso erano solo dei volontari o dei coptati col compito di registrare i decessi, dare consigli sulla quarantena e arginare il panico di fronte a questo tipo di piaga sociale.
La loro presenza comincia nel XVII secolo durante le maggiori epidemie.
Che differenza con il medico settecentesco (Figura 52) del tempo di pace, che …Indossa una marsina in panno di lana fine (colore scuro, ben foderata), con polsini ampi e bottoni discreti. Sotto, panciotto più chiaro (talvolta con un filo di ricamo) e camicia in lino con collo e polsi ben rifiniti. I calzoni al ginocchio (culotte) sono in panno robusto, portati con calze chiare ben tese. Ai piedi, scarpe in cuoio con fibbia metallica; in testa un tricorno sobrio. Completa l’immagine una borsa da medico in cuoio e un piccolo astuccio per strumenti... (da FB_Firenze_e_la_sua_regione).
Teorie mediche sulla peste
I paradossi della Pestilenza appare come un testo dissacrante e fuorviante. L’autore, FAZIO, …protestava di averlo composto per la mortalità che ultimamente, cioè nel 1579 afflisse Genova, portatavi, come suonava il pubblico grido (Figura 18), col mezzo di robe appestate venute di Lombardia a Pontedecimo in Polcevera; ma ch’egli da ragioni e sperienze condotto a crederla non dilatata per contatto, ma partorita dalla malvagità dell’aria, (…cioè…) che alcuna pestilenza per l’introduzione di poche robe di appestati si accenda giammai la qual opinione (…In particolare sosteneva una sua…) maniera di preservare i paesi dalla peste. Ma non vuol Lazzaretti, non quarantene, non guardie a confini: a lui piace il sistema de’ turchi, e de’ francesi d’allora; cioè guardarsi dalla peste, con quel metodo che ognuno tiene in evitare gli scabbiosi, ed altri infetti da morbi somiglianti (…una sorta di fuga e vigile attesa…) Ma i fatti sono contrarj a tante argomentazioni: è già un secolo che l’Italia non ha contagio; perchè le quarantene e le guardie non lasciano entrare nè merci, nè persone corrotte o sospette… (IGNITO, 1825, p. 226).
Che dire…
La letteratura di genere è comunque cospicua, soprattutto per gli anni in discorso. È un evidente segno dell’attenzione, ma anche della frequenza e gravità del ripetersi delle epidemie.
Le notturne esercitazioni sopra le istorie mediche del medico genovese Francesco ROSSI, pubblicate in latino nel 1622 ed io suo discorso intorno al modo di curare la peste scritto nel 1631. Il Tattato de’ Buboni e carboni pestilenziali con le loro cause, segni e curazioni del chirurgo Luca BOERI del 1630.
Il Medicinalium locorum dilucidatio del medico Luigi de’ MARINI di Taggia, pubblicato a Milano nel 1623.
Giannagostino CONTARDI cui si deve un testo sul modo di preservarsi e curarsi dalla peste, pubblicato a Genova nel 1630.
Ma tutto questo non impedì la superstiziosa caccia alle streghe individuata nell’opera degli Unitori, certamente i personaggi più noti inseriti nell’immaginario collettivo. Rappresentavano la personificazione, anche materializzata e per questo perseguibile fisicamente, della sventura e della morte legate alla peste.
Non per nulla se ne percepiva in alcuni momenti l’alito pesante, palpabile ed invisibile ancora durante la crisi Covid-19.
Particolare e curioso è Il trattato degli effetti maravigliosi delle carni di vipere composto nel dal medico Carlo PANICELLI di Garbagna che individuava il veleno del rettile come antidoto divino per la peste, dopo i fatti del Paradiso Terrestre…
Altri articoli sulla peste
Imola, città metropolitana di Bologna, Italia
Orano, provincia di Orano, Algeria
Il Cairo, Governatorato del Cairo, Egitto
Istanbul, Turchia
Smirne, Turchia
Salonicco, Macedonia Centrale, Grecia
Melilla, Spagna
Zara, regione zaratina, Croazia
Medvedja, Distretto di Jablanica, Serbia
Marsiglia, Bocche del Rodano, Francia
Hacigazi, Selda Sokak, 22500 Distretto di Havsa/provincia di Edirne, Turchia
Messina, città metropolitana di Messina, Italia
Salza Irpina, provincia di Avellino, Italia
Napoli, città metropolitana di Napoli, Italia
Roma, città metropolitana di Roma Capitale, Italia
Novi Ligure, provincia di Alessandria, Italia
Gavi, provincia di Alessandria, Italia
Voltaggio, provincia di Alessandria, Italia
Montoggio, città metropolitana di Genova, Italia
Levanto, provincia della Spezia, Italia
La Spezia, provincia della Spezia, Italia
Venezia, città metropolitana di Venezia, Italia
Mortara, provincia di Pavia, Italia
Vigevano, provincia di Pavia, Italia
Milano, città metropolitana di Milano, Italia
Chieri, città metropolitana di Torino, Italia
Annecy, Alta Savoia, Francia
Alby-sur-Chéran, Alta Savoia, Francia
Acqui Terme, provincia di Alessandria, Italia
Palermo, città metropolitana di Palermo, Italia
Portoferraio, provincia di Livorno, Italia
Chiavari, città metropolitana di Genova, Italia
Alghero, provincia di Sassari, Italia
Freiberg, circondario della Sassonia Centrale, Sassonia, Germania
...Intorno al 1170, l’attività mineraria e fusoria era in pieno sviluppo ed aveva portato alla creazione di un centro metallurgico nel quale vivevano circa 30.000 abitanti... DEL SOLDATO, 1994.
Firenze, città metropolitana di Firenze, Italia
Bracco, Moneglia, città metropolitana di Genova, Italia
Genova, città metropolitana di Genova, Italia
Paston, Norfolk, Inghilterra, Regno Unito
Gaywood, King's Lynn, Norfolk, Inghilterra, Regno Unito
Norfolk, Inghilterra, Regno Unito
Catania, città metropolitana di Catania, Italia
Albenga, provincia di Savona, Italia
Scandinavia, Wisconsin, Stati Uniti d'America
Sbeitla, governatorato di Kasserine, Tunisia
Istanbul, Turchia
Alessandria d'Egitto, Governatorato di Alessandria, Egitto
Al Karama Street, 41, حى الشيخ زايد, Ismailia, Governatorato di Ismailia, Egitto
Frälsegården, 268 71 Teckomatorp, Svezia
Bibliografia
AA.VV. (1801-1802). Notizie Estere. Gazzetta Nazionale della Liguria, p. 1-424.
AA.VV. (2015). Le vie del carsismo …a passeggio nel mondo ipogeo, alle origini dei Liguri. (M. DEL SOLDATO, A cura di) La Spezia: Edizioni Il Cigno.
ACCINELLI, F. M. (1750). Compendio delle storie di Genova dalla sua fondazione sino all’anno 1750. Lipsia.
B.S. (1821). Il Cadmo Poema di Pietro Bagnoli. In AA.VV., EFFEMERIDI Letterarie di Roma (Vol. Tomo V, Ottobre, Novembre, e Dicembre, p. 305-319). Roma.
BANCHERO, G. (1846). Genova e le due Riviere. Genova: Luigi Pellas, Editore.
BARBIERI, R. (s.d.). LA SUA PIEVE (Negli scritti storici, con qualche foto e note aggiuntive). Tratto da academia.edu: https://www.academia.edu/41107111/LA_PIEVE_di_SOLIERA_APUANA
BARUFFI, F. (1839). Dialogo terzo. In M. PONZA, L’Annotatore piemontese ossia Giornale della Lingua e Letteratura Italiana (p. 257-275). Torino: Tippografia di G. Favale e Figli.
BASILE, G., ORIFICI, M. e PANEBIANCO, M. (2012). L’emergenza Nebrodi 2010 in Sicilia. Considerazioni sulle cause dei dissesti idrogeologici e attività di prevenzione a fini di protezione civile. In L. MASCIOCCO (A cura di), Dissesto Idrogeologico. Il pericolo geoidrologico e la gestione del territorio in Italia. Roma, 10 giugno 2011. Supplemento al n. 2/2012, p. 164-167. Roma: SIGEA – Soc. It. di Geologia Ambientale.
BELOCH, H. (1961). Bevolkerungsgeschichte Italiens. Berlino.
BENENTE F. (2005). San Nicolao di Pietra Colice: Indagine archeologica di un ospedale ‘di passo’ della Liguria medievale. In: BENENTE F. (ed.), Progetto Deiva. Studi e risorse bibliografiche per la storia del territorio di Deiva, Vol. I. Quaderni della Tigullia 3, Chiavari, pp. 91–116.
BENENTE F. (2008). San Nicolao di Pietra Colice: Castiglione Chiavarese (GE). Dallo scavo alla valorizzazione del sito archeologico. Ligures, 6: 191–196.
BENENTE F., PASTORINO F., e PIOMBO N. (2004). Castiglione Chiavarese (GE), Ospitale di San Nicolao, Schede 2003/2004. Archeologia Medievale, 31: 327.
BOCCACCIO, G. (1985). Decameron (La peste di Firenze). (C. SALINARI, A cura di) Roma-Bari: LATERZA.
BONTÀ, G. (1847). Storia della Madonna dell’Orto Patrona di CHiavari dalla sua origine sino al 1847 (Vol. unico). Genova: Stamperia Casamara.
CARLI, L.A. (2019). Chi è l’antropologo italiano che ha incontrato i veri vampiri. www.vice.com
CASALIS, G. (1840). Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna (Vol. VII). Torino: G. Maspero Librajo e Cassone e Marzorati Tipografi.
CASONI, F. (1799). Annali della Repubblica di Genova del secolo decimosesto (Vol. Tomo III). Genova: Stamperia Casamara.
CASONI, F. (1831). Successi del contagio nella Liguria negli anni 1656-57. Genova: Tipografia Fratelli Pagano.
CASTALDI, G. (1684). Tractatus de avertenda et profliganda peste. Bologna.
CESANA, D., BENEDICT, O. e BIANUCCI, R. (2017). The origin and early spread of the Black Death in Italy: first evidence of plague victims from 14th-century Liguria (northern Italy). Anthropological Science, Volume 125 (1), 15-24.
CIBRARIO, L. (MDCCCXXXIII – 1833). Delle Finanze della Monarchia di Savoia ne secoli XIII e XIV. Delle Entrate della Corona, Discorso 2.o. Memorie della Reale Accademia delle Scienze di TorinoClasse di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, Tomo XXXVI, 141-276.
COLUT, M. (2018, aprile 07). Medieval coffin birth: A modern medical mystery. Tratto il giorno febbraio 25, 2026 da www.medicalnewstoday.com: https://www.medicalnewstoday.com/articles/321433
CONTI, G. (MCMXXI – 1921). Firenze dopo i Medici. Firenze: R. Bemporad e F.o, Editori.
CORRADI, A. (1865-1894,). Annali delle epidemie occorse in Italia dalle prime memorie al 1850. Bologna.
COSTA, A. (1933). La peste in Genova negli anni 1656-1657. Atti del Congresso Internazionale per gli studi sulla popolazione, Roma, 1933, T, sez. di Storia. Roma.
CRISTINI, M. (2021, febbraio). La Peste di Giustiniano (541-544 d.C.): la prima pandemia del Medioevo. Nuova Secondaria, XXXVIII (6), 42-44.
DEL SOLDATO, M. (1994). L’approvvigionamento del metallo. Incontro di studio: La Monetazione preromana dell’Italia Settentrionale. Approvvigionamento del metallo, coniazione, circolazione. Bordighera 16-17 settembre 1994. bordighera: IISL.
DEWITTE, S. N. (2017, october 26). Stress, sex, and plague: Patterns of developmental stress and survival in pre- and post-Black Death London. Anerican Journal of Human Biology.
DI CEGLIA, P. F. (2023). Vampyr – Storia naturale della resurrezione. Einaudi.
DONAVER, F. (1913). La storia della Repubblica di Genova. Genova.
DVORSKY, G. (2018, giugno). Ancient Black Plague Found in Swedish Gravesite (Antica peste nera ritrovata in una tomba svedese). Tratto il giorno febbraio 20, 2026 da gizmodo.com: https://gizmodo.com/ancient-black-plague-found-in-swedish-gravesite-1830907860
FELLONI, G. (1952). Per la storia della popolazione di Genova nei secoli XVI e XVII. in Archivio Storico Italiano,, CX.
FERRARA, F. (MDCCCXIII – 1813). Storia Naturale della Sicilia che comprende la Mineralogia. Catania: Tipografia dell’Università, per Francesco Pastore.
FERRARI, G. (2022, maggio 14). Il ratto nero (quello della Peste Nera) ha colonizzato l’Europa due volte. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/ambiente/animali/ratto-nero-colonizzato-europa
FONTANA, G. (MDCCXCIII – 1793). Dizionario Universale Economico-Rustico (Vol. Tomo Primo). Roma: Stamoeria di Michele Puccinelli.
FORMALEONI. (1787). Topografia veneta ovvero descrizione dello Stato Veneto (Vol. Tomo Primo). Venezia: Giammaria Bassaglia.
FRANKOPAN, P. (2019). Le vie della seta. Una nuova storia del mondo. (T. CANNILLO, & G. CANNILLO, Trad.) Milano: Mondadori.
GALANTI, L. (1812). Instituzioni di Geografia Fisica e Politica per uso della Reale Scuola Politecnica e Militare di Napoli (Vol. Tomo II). Napoli: Michele Morelli.
GARIBALDI, C. (1853). Della Storia di Chiavari – Compendio (Vol. unico). Genova: Tipografia Como, Piazza San Matteo.
GIACCHERO, G. (1951). Storia economica del settecento genovese. Genova.
GUTHRIE, W. (MDCCCIV – 1804). Nuova Geografia Universale antica e moderna (Vol. Tomo III, Par. I). (1-275, A cura di) Roma: Vincenzo Poggioli.
GUZZONATO, C. (2020, marzo 20). Storia. Lezioni di storia: peste, influenza spagnola, vaiolo. Tratto il giorno novembre 25, 2025 da https://www.focus.it/cultura/storia/lezioni-di-storia-peste-influenza-spagnola-vaiolo
HE, Y., & alii, e. (2022, maggio 03). Palaeogenomic analysis of black rat (Rattus rattus) reveals multiple European introductions associated with human economic history. Nature Communication, 13(2399). Tratto da nature.com: https://www.nature.com/articles/s41467-022-30009-z
HIRST, F. (1953). The conquest of plague. Oxford.
IGNOTO. (1825). Storia Lettearia della Liguria (Epoca Terza) (Vol. Tomo Terzo). Genova: Tipografia Ponthenier.
IGNOTO. (MDCXIII – 1613). Degli Statuti Civili della Serenissima Repubblica di Genoua. Genova: Appresso Giuseppe Pavoni.
INTINI, E. (2016, agosto 31). I segreti della peste di Giustiniano. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/nelle-ossa-i-segreti-della-peste-di-giustiniano
INTINI, E. (2019, ottobre 11). Storia. La morte Nera arrivò dall’Est. Tratto il giorno novembre 25, 2025 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/la-morte-nera-in-europa-venne-da-est
INTINI, E. (2020, febbraio 20). Storia. Una sepoltura di massa racconta la devastazione seminata dalla Peste Nera. Tratto il giorno novembre 25, 2025 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/una-sepoltura-di-massa-racconta-la-devastazione-seminata-della-peste-nera
INTINI, E. (2022, giugno 21). La peste nera nacque in Kirghizistan. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/peste-la-morte-nera-nacque-in-kirghizistan
INTINI, E. (2022, ottobre 24). Salute. La peste nera ha lasciato segni indelebili sul DNA umano. Tratto il giorno novembre 25, 2025 da www.focus.it: https://www.focus.it/scienza/salute/peste-nera-segni-dna-umano?fbclid=IwY2xjawOSWhBleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA0VDNJenRFS1ByeFowVlVFc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHpYCyLj1MpJmiFDfG8VN9JGqxnxOVWItl6etDl6zpW_ch65SBkcKETxr4zwD_aem_v52-d_XNN0K4okOSB0w0Sg
LEO, E. (1840). Storia d’Italia nel Medioevo (Vol. II). Lugano: C. Storm e L. Armiens.
LEVATI, L. (1930). Dogi biennali di Genova dal 1528 al 1699. Genova.
LEWIS, C. (2016, may 17). Disaster recovery: new archaeological evidence for the long-term impact of the ‘calamitous’ fourteenth century. Antiquity – Cambridge University Press, 90(351), 777-797.
MAIRONI DAPONTE, G. (1803). Aggiunte alle osservazioni sul Dipartimento del Serio presentate dall’ottimo Vice-Presidente della Repubblica Italiana F. MELZI D’ERIL. Bergamo: Alessandro Natali.
MANFREDI, A. (2016). Lavori di riqualificazione della pavimentazione di Piazza N.S. dell’Orto. Intervento 2° lotto stralcio. Assistenza archeologica allo scavo. Relazione, Comune di Chiavari, Chiavari.
MANTOVANI, R. (2015, dicembre 01). La guerra batteriologica tra veneti e ottomani nel XVII secolo. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/la-guerra-batteriologica-tra-veneti-e-ottomani-nel-xvii-secolo
MICONE, F. (. (1658). Li lazaretti della città e riviere di Genova del MDCLVII. Ne’ quali oltre a successi particolari del contagio si narrano l’opere virtuose di quelli che sacrificorno se’ stessi alla salute del prossimo, e si danno le regole di ben governare un popolo flage. Genova: Pietro Giovanni Calenzani e Francesco Meschini.
NINCI, D. (1815). Storia dell’Isola d’Elba.
PALMERINI, C. (2016, giugno 02). Quante persone si portò via davvero la peste nera? Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/quante-persone-morirono-davvero-per-la-peste-nera
PALMERINI, C. (2018, aprile 11). Una sepoltura racconta la malattia e la morte di una giovane incinta. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/una-tomba-rivela-la-storia-di-una#:~:text=Una%20sepoltura%20racconta%20la%20malattia,una%20giovane%20incinta%20%2D%20Focus.it
PRESOTTO, D. (2012). Genova 1656-1657 cronache di una pestilenza. Società Ligure di Storia Patria – biblioteca digitale.
QUERINI, A., BARBARIGO, P. e MOROSINI, F. (MDCCLXXXVI – 1786). Compendio della Storia Generale de’ Viaggj d’Europa. Supplemento alla Raccolta de’ Viaggi d’Asia, d’Affrica, ed America; e nuove scoperte (Vol. II). Venezia: Vincenzo Formalboni.
REDAZIONALE(a). (2020, aprile 30). Storia Qual è stato l’anno peggiore della storia? Tratto il giorno febbraio 22, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/qual-e-stato-lanno-peggiore-della-storia
REDAZIONALE(b). (2020, aprile 30). Storia. Qual’è stato l’anno peggiore della storia? Tratto il giorno novembre 25, 2025 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/qual-e-stato-lanno-peggiore-della-storia
REDAZIONALE(c). (2008, dicembre 18). L’isola della peste. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/la-peste-il-volontariato-e-l-indifferenza-della-politica-2812171447-7441712182
ROLLA, F. (s.d.). Storia Naturale del Golfo della Spezia nella Lunigiana. Narrazioni storiche ed istituzioni politiche fra 1500 e 1600 (Vol. II).
ROTONDI, G. (2017, novembre 17). La peste nera fece le donne più basse. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/leredita-della-peste-nera-le-donne-diventarono-piu-basse#:~:text=I%20fatti.,essere%20morte%20durante%20l’epidemia.
ROTONDI, G. (2017, novembre 17). Storia. La Peste nera fece le donne più basse. Tratto il giorno novembre 25, 2025 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/leredita-della-peste-nera-le-donne-diventarono-piu-basse
RUBIN, A. (2017, aprile 11). L’epidemia di peste del XIV secolo. Tratto il giorno febbraio 22, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/la-epidemia-di-peste-del-xiv-secolo
SPYROU, M. A., & alii, e. (2022). The source of the Black Death in fourteenth-century central Eurasia. Nature(606), 718-724.
STARR, M. (2019, marzo 30). Archaeologists Find Evidence of Ghastly ‘Coffin Birth’ in a Medieval Grave. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.sciencealert.com: https://www.sciencealert.com/archaeologists-find-evidence-of-a-ghastly-coffin-birth-in-a-medieval-grave
STICKER, G. (1910). Abhand- hmgen aus der Seuchengeschichte und Seuchenlehre. Giessen.
THALASSINOU, E., TSIAMIS, C., POULAKOU-REBEACOU, E. e HATZAKIS, A. (2015). Biological Warfare Plan in the 17th Century—the Siege of Candia, 1648–1669. Emerging Infectious Disseases – Historical Review, 21,(12).
URBANI, S. (2024, ottobre 30). Una storia naturale dei vampiri. Tratto il giorno febbraio 24, 2026 da ilbolive.unipd.it: https://ilbolive.unipd.it/it/news/cultura/storia-naturale-vampiri.
VALENTI, M. (1999). Carta Archeologica della provincia di Siena. La Val d’Elsa (Colle Val d’Elsa e Poggibonsi.Siena: Assessorato Istruzione e Cultura U.O.C. – Cultura e Beni Culturali, Provincia di Siena.
VITALE, V. (1955). Breviario della storia di Genova. Genova.
ZREICK, R. (2013, ottobre 22). La Peste e il vampiro di Venezia. Tratto il giorno febbraio 23, 2026 da www.focus.it: https://www.focus.it/cultura/storia/il-vampiro-di-venezia-2902191746

