Copertina – Ceppo n. 9 (della Tavola Sinottica) con le strutture lignee spiniformi ancora collegate alla colonna lignea residua centrale.
L’immagine fa parte della documentazione fotografica raccolta durante l’indagine sulle strutture lignee spiniformi in tronchi e ceppi di Picea abies e Abies alba svolta nella pecceta de Les Briesses nel Vallese (CH).
Tempo di lettura 45 minuti
Tavola 1. Area di studio
Obiettivo: contestualizzare il ritrovamento.
Contenuti:
– mappa della Svizzera
– il Vallese
– la pecceta de Les Briesses
– altitudine (s.l.m.)
– habitat
Fotografie del bosco e delle strutture lignee spiniformi (SLS) documentate durante l’indagine di campagna
Tavola 2. Morfologia e configurazioni delle strutture mitiche spiniformi
Forme, disposizione e connessioni osservate nei tronchi e ceppi degradati di Les Briesses. Sono stati distinti quattro tipologie di esposizione:
– SLS emergenti dalla parete lignea
– SLS completamente esposte nella cavità
– più SLS disposte radialmente
– SLS collegate alla colonna centrale
Morfologia delle strutture lignee spiniformi. Le SLS presentano forma allungata e prevalentemente radiale e possono essere osservate in differenti gradi di esposizione. Negli esemplari più degradati risultano frequentemente associate a una struttura lignea centrale. Gli schemi rappresentano configurazioni morfologiche, ma non necessariamente il numero effettivo di elementi presenti nei singoli reperti.
Le forme fondamentali individuano:
– elementi inglobati, ancora fortemente inseriti nella matrice lignea;
– elementi parzialmente liberi;
– elementi completamente liberi, allungati e isolati dalla circostante matrice. Qui è palese la caratteristica che le definisce strutture lignee spiniformi;
– strutture lignee spiniformi con connessione centrale, chi che raggiungono la colonna lignea centrale;
– configurazioni multiple, con 4-6 SLS disposte radialmente.
Tavola 3. Microstruttura del legno e sequenza evolutiva delle SLS
Sequenza morfologica delle strutture lignee spiniformi (SLS)
Dalla struttura embrionale alla configurazione matura osservata nei tronchi e ceppi degradati.
Visualizzazione di come cambia l’aspetto della struttura lignea durante la progressiva esposizione nella cavità.
Occorre ribadire che è già dimostrata una vera evoluzione biologica delle strutture lignee spiniformi (SLS).
Sulla tavola verranno evidenziati tre stadi evolutivi:
Stadio I – embrionale, la struttura è presente ma prevalentemente inglobata nella matrice lignea.
Stadio II – intermedio, la degradazione circostante rende progressivamente riconoscibile la struttura spiniforme.
Stadio III – maturo, le strutture risultano completamente esposte e, negli esemplari maturi osservati, collegate alla massa lignea centrale.
Sequenza morfologica interpretativa.
I tre stadi — embrionale, intermedio e maturo — descrivono differenti gradi di esposizione e riconoscibilità delle strutture lignee spiniformi osservati nei reperti di Les Briesses. La sequenza non implica, allo stato attuale, un processo biologico di crescita della SLS.
Tavola 4. Anatomia del tronco e formazione delle SLS
Sezione interpretativa del tronco e relazione fra tessuti residui, cavità e strutture spiniformi.
Si tratta di rappresentare la sezione trasversale schematica di un tronco degradato, costruita sulla base delle sezioni osservate a Les Briesses.
Procedendo dal bordo verso il centro devono essere distinguibili:
– la corteccia /ritidoma residuo;
– l’alburno residuo, cioè la porzione lignea periferica, eventualmente discontinua;
– il durame degradato, corrispondente alla zona interna maggiormente interessata dalla degradazione;
– la cavità centrale, cioè lo spazio risultante dalla perdita del materiale ligneo meno resistente;
– la corona ligne aresidua che rappresenta la porzione dalla quale sembrano originarsi le strutture spiniformi;
– le nervature residue /SLS, cioè gli elementi radiali che attraversano la cavità;
– e, infine, la colonna centrale, cioè l’elemento ligneo interno al quale, negli esemplari maturi osservati, convergono le strutture lignee spiniformi (SLS).
Tavola 5. Analisi qualitativa
Questo elaborato è stato ricavato direttamente dai dati osservati e rilevati nella pecceta de Les Briesses e quindi riassunti nella Tavola Sinottica dei rilievi eseguiti su tronchi e ceppi variamente degradati e con presenza di strutture lignee spiniformi (SLS)
In particolare, descrive la distribuzione e la variabilità delle strutture lignee spiniformi (SLS) com’è stata dedotta dall’analisi preliminare dei 15 tronchi e ceppi rilevati a Les Briesses, nel periodo luglio–agosto 2026
La tavola comprende:
– il quadro generale dei 15 rilievi;
– il numero di Strutture lignee spiniformi (SLS, osservate in diversi stadi di sviluppo/degrado) per ciascun reperto (che varia da 1 a 9 negli esemplari della tabella), nonché il loro diametro (quando misurabile).
Il numero di SLS non appare costante tra i reperti e mostra una marcata variabilità. I dati disponibili suggeriscono una possibile relazione con la morfologia e le dimensioni del tronco, ma non consentono ancora di stabilire una relazione quantitativa;
– le relazioni diametro medio / numero di SLS; il grafico a dispersione è costruito con, in ordinata, il diametro medio del tronco/ceppo (cm) ed in ascissa il numero di SLS. i casi nei quali non è stato possibile misurare i diametri sono stati esclusi dal grafico, ma indicati nella didascalia;
– le lunghezze medie delle SLS misurabili; dal diagramma emergono i casi di SLS con lunghezza 10-13 cm.
– la distribuzione nei tre stadi embrionale–intermedio–maturo;
– la tabella sinottica essenziale.
Nota: è stato mantenuto volutamente il carattere di analisi preliminare sui 15 reperti osservato. In questa fase non viene presentata una correlazione diametro–numero di SLS come risultato dimostrato, rimandandola ad possibili ulteriori verifiche e/o nuovi rilievi.
Tavola 6. Modello interpretativo di formazione delle strutture lignee spiniformi (SLS)
Il Modello Interpretativo segue l’ipotesi morfogenetica ricostruita sulla base delle osservazioni di campo a Les Briesses
L’entro centrale e significativo della tavola è la ricostruzione tridimensionale semplificata di un tronco degradato, vista dall’alto e in sezione longitudinale.
Sono riconoscibili:
– la parete residua del tronco;
– le cavità interne;
– la corona lignea periferica:
– le strutture lignee spiniformi (SLS);
– la colonna lignea centrale;
– le connessioni fr le strutture lignee spiniformi (SLS) e la colonna centrale.
La relazione geometrica da evidenziare è parete/corona → SLS → colonna centrale.
La sequenza prevede:
– la formazione delle cavità per degradazione progressiva della parete interna del tronco, quindi: corteccia → alburno → durame → cavità;
– la conservazione delle nervature radiali;
– l’isolamento delle strutture lignee spiniformi secondo la sequenza nervatura residua → SLS parzialmente libera → SLS matura. La parte interna converge verso la colonna centrale, che costituisce l’elemento strutturale residuo.
In conclusione, la colonna centrale rappresenta il residuo ligneo interno al quale convergono le strutture lignee spiniformi osservate negli stadi piu avanzati di degradazione.
Questa interpretazione morfologica è basata sulle osservazioni di campagna. La continuità anatomica dovrà essere verificata mediante sezioni e/o analisi microscopiche.
A questo punto delle osservazioni, il modello non identifica ancora il processo biologico responsabile della formazione delle SLS. La loro origine può essere stabilita soltanto integrando osservazioni morfologiche, anatomia del legno e diagnosi del tipo di degradazione.
Tavola 7 – Confronto fra osservazioni e ipotesi
Dall’osservazione all’interpretazione.
Confronto diretto tra evidenza osservata e ricostruzione morfologica delle strutture lignee spiniformi (SLS).
La ricostruzione rappresenta la configurazione morfologica compatibile con gli elementi osservabili sul terreno.
Costituisce una semplice ipotesi dell’origine e del processo di formazione delle strutture lignee spiniformi (SLS).
La verifica dell’eventuale continuità anatomica richiede analisi microscopiche e anatomiche del legno.
La Tavola 7 rappresenta uncontrollo critico dell’intero atlante.
Il fruitore può verificare direttamente dove finisce il dato e dove comincia l’interpretazione.
Note.
I dati raccolti in vcampagna hanno permesso di ricostruire frequenza delle strutture lignee spiniformi (SLS), ma anche la loro relazione spaziale con la parete esterna, le cavità e, soprattutto, la colonna lignea centrale. Quest’ultimo elemento potrebbe essere decisivo per comprendere il meccanismo della formazione.
Il campione studiato consta di 15 rilievi risultando, quindi, relativamente esteso. Inoltre, in alcuni casi inaccessibili al momento, è stato impossibile definire alcune misure pertanto sono stati evitati test statistici troppo ambiziosi.
Tuttavia è stata possibile un’analisi descrittiva ed esplorativa, che è esattamente ciò che serve in questa fase.
Per quanto è stato possibile verificare attraverso la letteratura consultata, non sono state reperite descrizioni specifiche di strutture lignee spiniformi (SLS) analoghe a quelle documentate nel’Atlante, per i ceppi ed i tronchi di Picea abies e Abies alba.
Il fenomeno sembra quindi essere scarsamente documentato e meritevole di ulteriori indagini
Altri articoli sulle storie che vengono da lontano viste a Les Briesses (Vallese, CH)
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