La peste. una catastrofe senza difesa apparente. Ma è stata sempre ed ovunque una calamità? Un male? Una disgrazia? O, in qualche caso, è stata una protezione? Fino al 1630 non c’è stata una volontà. Ê stata naturale. Ma quante volte l’avidità umana ha tentato di provocare la peste chimica? per interesse o smania di potere?
Archivio Mensile: Febbraio 2026
La Folaga (Fulica atra o poul d’eau oltralpe) è un uccello acquatico. Dall’Ottocento è stato molto ricercato per la sua caccia, tanto da essere soggetto a battute con centinaia di partecipanti. Erano le cosiddette “tele alla Folaga”, vere e proprie stragi. Erano praticate lungo i grandi specchi d’acqua, in particolare, di Burano, Orbetello, Massaciuccoli, Bracciano, etc.. Queste battute erano addirittura indette dai Sindaci. Avevano, o volevano avere, anche un aspetto sociale dato che, in qualche caso, la grande quantità di carne veniva devoluta agli ospedali.
Accomunare la frana del Vajont a quella di Nascemi manifesta una profonda ignoranza delle cause scatenanti i due fenomeni, ma anche della storia. Il Vajont si è verificato per la negazione della pericolosità del Monte Toch imposta da un interesse apparentemente sociale, ma realmente economico. Senza contare il numero di vittime ignare e innocenti che ha prodotto. La frana di Nascemi è la semplice continuazione di un fenomeno naturale noto dal Settecento, che si è ripetuto e che continuerà a ripetersi in futuro. Per altro un fenomeno inarrestabile che si programmerà all’indietro innescando altri futuri crolli in seno all’abitato. Un fenomeno che fortunatamente non ha prodotto vittime.
Grotta della Bàsura presso Toirano. Come tante altre grotte, già 14.400 anni fa, è frequentata da un gruppo umano. Rifugio o luogo di culto. Alla luce di semplici torce, uomini, donne e bambini lasciano tracce sul pavimento fangoso dell’antro. Ma la cosa originale è che sono accompagnati da un grosso cane.



