Archivio Autore: Marco Del Soldato

La vitalità dei ghiacciai

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In Inghilterra sono iniziate le registrazioni, locali, della temperatura nel 1659. Le oscillazioni del ghiacciaio del Monte Rosa sono state ricostruite dal medioevo sulla base delle migrazioni walser, dell’andamento delle temperature e dei pascoli in quota. Una serie di immagini fotografiche datano le fasi del ghiacciaio Presena negli ultimi 70-80 anni.

Stromboli, faro del Mediterraneo: il vulcano (3)

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Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Stromboli, faro del Mediterraneo: l’antichità archeologica (2)

Copertina 2

Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Stromboli, faro del Mediterraneo: i miti (1)

immagine citata nel testo

Abitato nel medioevo era chiamato Faro del Mediterraneo per le rotte mercantili che lo sfioravano. Poi un’eruzione con il collasso di materiale che ha originato una prima ondata di tsunami risentita fino nel napoletano. Quindi l’abbandono trecentesco e il ritorno tre secoli dopo. Oggi centro di studi, monitoraggio e turismo controllato.

Debris flow, geotopi (Vallese, CH) e suggestioni alpine

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Lungo la Valle del Rodano, fra Susten e Sierre, il versante meridionale è attraversato da una sequenza di debris flow. Sono una serie di movimenti franosi molto particolari, come aspetto, genesi, forma e attività. Poco prima, lungo il medesimo versante un altro incontro particolare, il grande conoide della Foréte de Finges.

Deauville (Calvados, Normandia), le maree e Agatha Christie

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Deauville, una cittadina francese Sbocciata nella seconda metà dell’Ottocento e divenuta subito icona di stile, raffinatezza, lusso e sport.
Ne rimangono ancora le tracce nelle architetture, nel Casinò, negli alberghi e nella generale raffinatezza.
Ceauville è anche caratteristica per le maree, non eclatanti come quelle di Mont-Saint-Michel, ma molto caratteristiche.

Tempestari del medioevo… Untori del caldo… Untori del freddo…

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L’uomo ha da sempre cercato dei segnali per dominare il clima. Nel Medioevo i Tempestari hanno praticato le loro stregonerie nel dome del dominio del clima nel bene e. nel male. È nato un business stroncato dall’Inquisizione. Ma è rinato approfittando del fastidio di trovarsi in un evolvente interglaciale

Kanlaon, un ciclo vulcanico iniziato il 3 giugno 2024

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Filippine, l’Anello di Fuoco del Pacifico. Almeno 24 vulcani attivi. Da un anno il vulcano Kanlaon si manifesta con ripetute emissioni di ceneri, precedute da boati. È un ciclo attivo molto lungo. Il ricordo di fenomeni analoghi è riscontrato da almeno due secoli.

Blatten (Vallese, CH) il villaggio distrutto dal ghiacciaio

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Blatten, uno dei tanti villaggi alpini del Vallese. Valle del Lonza, nel Vallese (CH), ai piedi del Kleines Nesthorn e del ghiacciaio Brich. la parte terminale del ghiacciaio, incipiente sulla valle, viene appesantite da continue cadute di massi… finché cede disastrosamente. Ghiaccio e roccia ricoprono quasi tutto il villaggio di Blatten e risalgono il versante opposto. Poi creano una diga sulla valle e formano un lago effimero. Il villaggio non esiste più: in parte sotto roccia e ghiaccio e in parte sott’acqua.
Un allerta geologico aveva obbligato l’evacuazione per cui una sola vittima, ma la distruzione è totale

Tambora: vulcano, eruzione (1815), effetti collaterali

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1815: l’eruzione del Tambora nelle Filippine. Giorni di attesa e preoccupazione, poi una nube di polveri si innalza per oltre 50 chilometri ed entra nell’astenosfera. Effetti immediati devastanti e vittime. Poi la dispersione si fa estesa, probabilmente planetaria, fino a modificare il sorso delle stagioni per un paio di anni…

Campi Flegrei (Pozzuoli): duemila anni di “vigile attesa”

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L’attività della caldera dei Campi Flegrei era nota già ai Romani che, nel primo secolo, avevano predisposto barriere a salvaguardia delle ingestioni marine indotte dalla subsidenza del suolo.
Sistema vulcanico quiescente, ma con ciclici momenti di riattivazione. Ultimo di questi nel 1538 con l’eruzione che ha “creato” il cono di tufo del Monte Nuovo.
Attualmente continui e ripetuti accenni di attività profonda, preparatoria, ma che necessita di continui studi e modellazioni (gli ultimi appena pubblicati), monitoraggi e vigile attesa.

Gambatesa, prima del manganese

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Nella seconda metà dell’Ottocento, reduci dai successi in Australia, arrivano in Liguria gli Inglesi. Inizia un periodo di accanita ricerca mineraria. Anche molti personaggi locali vi si dedicano. È la scoperta e riscoperta di molti giacimenti liguri importanti e già noti, ma anche minori e sconosciuti.

Garum e garum “kosher”

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Il garum, una particolarissima salsa che i Romani utilizzavano per condire ed insaporire moltissime pietanze.
Probabilmente un’origine precedente, ma pur sempre mediterranea, ed una necessità di conservazione del pescato e degli abbondantissimi scarti della preparazione e lavorazione del pesce.
I Romani ne producevano e consumavano grandi quantità.

Frassoneda, miniera nella memoria

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Nella valle del Pignone se n’è sempre parlato. Chiedendo in giro, fino a qualche hanno fa, molti la ricordavano, tutti ne parlavano, alcuni davano indicazioni per trovarla, pochi l’avevano vista. E sul territorio le tracce erano molto labili e confuse

Basalto. Roccia, geositi, paesaggi

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Il basalto è una roccia vulcanica molto eclettica. Dalle dorsali medio oceaniche sgorga e si raffredda in colate di “cuscini”. Ma se si raffredda all’aria si compone in forme colonnari.
Quante altre caratteristiche singolari nasconde il basalti?

Perugia un’importante dodecapoli etrusca

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Perugia affascina il visitatore curioso con la sua archeologia (Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, presso il Complesso di San Domenico), stupisce con i suoi sotterranei (Perugia Sotterranea e il Pozzo Etrusco), ammalia con i suoi spazi d’arte Galleria Nazionale dell’Umbria), coinvolge con le sue architetture ((Maestà degli Archi).
Poi rilassa con i suoi profumi (tartufo), la sua cucina, il suo Sagrantinno.

Rapallo, mare forza sette…

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L’ultimo fortunale che ha colpito Rapallo, nel 2018, ha lasciato ingentissimi danni.
Seguendo le tracce della storia, è stato solo il ripetersi di drammi analoghi, il ripetersi di lutti, il ripetersi di naufragi.
E poi di naufragi durate le guerre che hanno avuto come quadro il mar Ligure.
Ne sono prova i relitti sparsi lungo costa, i ritrovamenti casuali di anfore o altri oggetti di uso comune e commerciale e… gli ex voto di chi si è salvato dalla morte

Da ciottolo a… opera d’arte (pietre e rissëu)

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Da ciottolo a… opera d’arte. Frammento d roccia. Si stacca. Cade. Scende col fiume. Arriva al Mare. Mani d’artista lo scelgono, lo raccolgono e… diventa opera d’arte

Da ciottolo a… opera d’arte (il percorso)

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Da ciottolo a… opera d’arte. Frammento d roccia. Si stacca. Cade. Scende col fiume. Arriva al Mare. Mani d’artista lo scelgono, lo raccolgono e… diventa opera d’arte

Paesaggi minerari e impatto ambientale (Valle Lagorara, Libiola, Monte Loreto)

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La Liguria Orientale è stato un territorio ricco di risorse geologiche. Dal diaspro e la selce per i primi manufatti, ai minerali per un’industria lunga 5000 anni.
L’impatto sul territorio è stato funzione delle necessità. Dapprima contenuto per i bisogni limitati. Poi ragionato con le coltivazioni in sotterraneo, Infine conclamato con i grandi scavi a cielo aperto concomitanti alla Rivoluzione Industriale.
Una riflessione: anche i diffusi terrazzamenti e le fasce agricole hanno modificato radicalmente il territorio. Qual’è la valutazione sul loro impatto ambientale?
All’origine c’è sempre stata una necessità, l’appagamento di bisogni essenziali…

Paesaggi minerari e impatto ambientale. Dal territorio al Mine Survey

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La Liguria Orientale è stato un territorio ricco di risorse geologiche. Dal diaspro e la selce per i primi manufatti, ai minerali per un’industria lunga 5000 anni.
L’impatto sul territorio è stato funzione delle necessità. Dapprima contenuto per i bisogni limitati. Poi ragionato con le coltivazioni in sotterraneo, Infine conclamato con i grandi scavi a cielo aperto concomitanti alla Rivoluzione Industriale.
Una riflessione: anche i diffusi terrazzamenti e le fasce agricole hanno modificato radicalmente il territorio. Qual’è la valutazione sul loro impatto ambientale?
All’origine c’è sempre stata una necessità, l’appagamento di bisogni essenziali…

Le falesie della Liguria Orientale

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Dall’intervento “Retour d’expérience en Italie (Côte Ligure)” tenuto al Colloque Instabilité des falaises côtières di Marsiglia del 2 dicembre 2010, l’occasione per alcune considerazioni sul più diffuso ambiente costiero della Liguria Orientale. Riferimenti storici, criticità, danni, problemi e divagazioni sulle falesie

Pane asciutto fa bel putto… (pane sciocco, pane di pietra…)

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l pane è stato uno degli alimenti più importanti nelle civiltà occidentali, rimanendo tale fino a tempi recenti.
l pane più antico ritrovato proviene dal Deserto Nero della Giordania nord-orientale, risalente a circa 4000 anni prima dell’inizio delle pratiche agricole.

Pane asciutto fa bel putto… (il pane antico)

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l pane è stato uno degli alimenti più importanti nelle civiltà occidentali, rimanendo tale fino a tempi recenti.
l pane più antico ritrovato proviene dal Deserto Nero della Giordania nord-orientale, risalente a circa 4000 anni prima dell’inizio delle pratiche agricole.

I portici di Chiavari

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La storia e l’importanza dei portici di Chiavari, analizzando la loro costruzione, evoluzione e il materiale utilizzato. Vengono esplorate le prime fasi edilizie della città e il ruolo delle pietre locali nell’edificazione.
I portici sono una caratteristica distintiva di Chiavari, menzionati già nel XVIII secolo per la loro comodità e il traffico che generavano. I portici sono diventati parte integrante dell’architettura di Chiavari, nonostante modifiche e ristrutturazioni che hanno portato a diverse fasi di intervento e ripristino. La fase edilizia più antica di Chiavari (X-XI sec.) è un insediamento protetto prospiciente il lido: Borgolungo. Un lacerto murario trovato durante scavi archeologici conferma l’epoca di edificazione di Borgolungo e l’esistenza di un corridoio dietro il muro fronte mare. La pietra locale, prima fra tutte la Pietra di Bacezza, è stata fondamentale per la costruzione dei portici e degli edifici di Chiavari.

Un percorso di archeologia industriale nell’oro della Valle Anzasca (VCO)

Copertina – Planimetria delle ricerche svolte dal 13 agosto al 14 settembre 1911 a Macugnaga – Val Quarazza. Riproduzione della carta conservata presso l’ex Distretto Minerario di Torino. Da una ripresa fotografica degli anni Ottanta del secolo scorso. Prologo In ogni epoca e ad ogni latitudine l’uomo ha subito il fascino sottile e contrastante dell’oro. […]

Il vischio di Capodanno

particolare di una pagina tratta da MATTHIOLI M. P., 1549, pp. 245-246)

Copertina: particolare della pagina di MATTHIOLI (1549, pp. 245-246) con l’immagine del vischio. Reading Time: 18 minutes Il vischio: storia e leggende che vengono da lontano Dicembre, ultimo mese dell’anno. È il mese del più importante periodo festivo dell’anno: il Natale.Questo periodo invernale è fortemente caratterizzato da tre piante: l’abete, il vischio e l’agrifoglio.In questa […]

Alberi, storie di vita

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Copertina – Gustav KLIMT, l’ Albero della vita, 1908-1911. Matita, pastelli e lamina metallica su carta, circa 200 x 306 cm. Vienna, Österreichisches Museum für angewandte Kunst. Il trittico che il maestro viennese progettò per l’abitazione del mecenate Adolphe Stoclet. Alberi, una storia che viene da lontano Proviamo a pensare qual’è la nostra reazione alla parola albero. Beh, […]

Tronchi silicizzati nei diaspri della val Graveglia (Genova)… e non solo

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Copertina – Un tronco silicizzato inserito nella sequenza della Formazione dei Diaspri di Monte Alpe, ritrovato durante l’attività della miniera di Molinello, in Val Graveglia. Reading Time: 18 minutes Alberi e foreste fossili: prologo Sion, Vallese (CH), città medievale. Il capitolo di Sion, le Chapitre, Kapitels. La cattedrale del 1043 (Figura 1 e Figura 2) nella […]